Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha usato Instagram per ricordare che il Consiglio regionale si riunirà lunedì per approvare un provvedimento da 15 milioni di euro destinato a combattere l’effetto del caro carburante. Il governatore ha attribuito l’aumento vertiginoso del prezzo del gasolio alle guerre internazionali, evidenziando come tale rincaro influisca sull’inflazione, sul costo dei beni alimentari e, soprattutto, sulla capacità di agricoltori, autotrasportatori e famiglie di arrivare a fine mese.
Il provvedimento da 15 milioni: cosa prevede e come è nato
Secondo Occhiuto, la Regione ha attraversato settimane di consultazioni con gli assessori Gallo e Calabrese, con il vicepresidente e con il presidente del Consiglio regionale per trovare le risorse necessarie. “Non è stato facile, ma abbiamo individuato 15 milioni – il massimo che la Regione può erogare – e lo presenteremo lunedì al Consiglio”, ha dichiarato. Il provvedimento intende sostenere chi utilizza trattori, camion e auto per motivi di lavoro riducendo l’onere finanziario derivante dal rincaro del diesel e della benzina.
Le proteste dei produttori: costi in crescita e richieste di un tetto ai prezzi
Nel frattempo, agricoltori, allevatori e autotrasportatori hanno occupato le strade calabresi per più di una settimana, denunciando un aumento medio delle spese per il carburante di 62 000 euro rispetto al 2025, secondo quanto riferito a Enzo Bruno, capogruppo di Pasquale Tridico. L’eurodeputato del Movimento 5 Stelle ha sottolineato che il governo aveva gli strumenti per intervenire: a aprile il ministro dell’Economia Giorgetti aveva firmato una lettera con Germania, Spagna, Austria e Portogallo chiedendo una tassa sugli extraprofitti energetici. Bruxelles ha risposto che ogni Stato poteva introdurla autonomamente, ma il vicepresidente Tajani, di Forza Italia, ha negato l’esistenza di tali profitti.
Dati sugli extraprofitti e misura di prezzo volontario
Analogamente, l’organizzazione Transport & Environment ha rilevato che otto grandi gruppi petroliferi hanno registrato circa 7,5 miliardi di euro di extraprofitti nel primo semestre del 2026, con la maggior parte accumulata nel secondo trimestre, in piena crisi del Medio Oriente. Il governo Meloni ha risposto con un tetto volontario al prezzo del diesel a 2,19 euro al litro per 30 giorni, ringraziando Eni. Tuttavia, gli analisti di Equita stimano che il costo di tale misura sia compreso tra 85 e 100 milioni di euro al mese, contro utili attesi di circa 10 miliardi per le compagnie coinvolte.
Proposte europee e dibattito politico interno
Tridico ricorda che una proposta concreta è stata avanzata a marzo all’EU Tax Symposium di Bruxelles, in presenza del premio Nobel Joseph Stiglitz, per introdurre una tassazione sugli extraprofitti da destinare al gasolio agricolo e al sostegno delle famiglie più vulnerabili. L’emendamento, respinto ad aprile per la perdita di consenso politico, dovrebbe tornare in votazione a Strasburgo la prossima settimana. Nel frattempo, la Commissione europea ha invitato gli Stati membri a predisporre misure di contenimento dei consumi energetici, soprattutto con l’arrivo della stagione fredda e l’aumento del 37,3 % della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili dal 1° ottobre.
Il presidente della Regione, oltre a essere vicesegretario nazionale di Forza Italia, è stato criticato da Tridico per aver preferito una trasferta a Roma per presentare il suo libro anziché confrontarsi con i manifestanti. Tridico conclude ribadendo la sua solidarietà agli agricoltori, agli allevatori e agli autotrasportatori, auspicando che la Manovra nazionale includa un prelievo sugli extraprofitti, così da creare una soluzione strutturale per chi produrrà e chi altrimenti rischia di non arrivare a fine mese.



