2 Ottobre 2026 ☁ 24°

Calabria, bollette energetiche in rialzo: scenario autunnale

Le previsioni di Facile.it indicano un balzo del 30,8‑32% nelle bollette calabresi, con costi che superano gli 800 euro in alcune province

Calabria, bollette energetiche in rialzo: scenario autunnale

Il cari energia sta per toccare nuovamente le famiglie meridionali. Un’analisi effettuata da, basata sui contratti di mercato libero a prezzo indicizzato, prevede che, tra settembre e dicembre 2026, le bollette nella regione Calabria subiranno un incremento compreso tra +30,8% e +32%. Il contesto è quello di un conflitto energetico internazionale protratto, che spinge verso l’alto i costi di elettricità e gas a livello all’ingrosso, con ricadute concrete sui consumatori domestici.

Le previsioni di per il periodo settembre-dicembre 2026

Considerando tutti gli oneri presenti in bolletta – dall’energia al trasporto, dalle tasse al contributo di sistema – la stima media indica che le famiglie calabresi dovranno sostenere una spesa compresa tra 718 e 814 euro per luce e gas. L’incremento annuo, calcolato rispetto al medesimo periodo del 2025, supera il 30% su tutto il territorio, con il picco più alto registrato a Catanzaro (+32%). Questi valori sono il risultato di un modello che include i forward di prezzo elaborati da EEX.

Dinamica dei prezzi all’ingrosso: PUN e PSV

Il price unitario netto (PUN), indicatore di riferimento per l’energia elettrica, è previsto in crescita del 65% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il prezzo di riferimento del gas (PSV) dovrebbe più che raddoppiare, con un aumento del 113% rispetto al 2025. Queste proiezioni, se confermate, faranno lievitare le fatture domestiche anche per i clienti che attualmente usufruiscono di tariffe indicizzate.

Impatto differenziato tra le province calabresi

Analizzando i dati provincia per provincia, Catanzaro emerge come la più colpita, con un budget medio di 814 euro per luce e gas, incremento del 32% su base annua. A seguire troviamo Cosenza (806 euro, +31,9%) e Vibo Valentia (769 euro, +31,6%). Al fondo della classifica si posizionano Crotone (719 euro, +30,9%) e Reggio Calabria che registra 718 euro di spesa, con l’incremento più contenuto del 30,8%. Queste differenze riflettono le variazioni di consumo, di capacità infrastrutturale e di mix energetico locale.

Scelte consigliate per i consumatori calabresi

Gli esperti di sottolineano l’opportunità di rivalutare l’offerta attuale prima dell’arrivo dell’inverno. Passare a una tariffa fissa può proteggere dalla volatilità dei prezzi all’ingrosso, ma è consigliabile farlo durante le prime settimane di ottobre, prima che anche le tariffe bloccate subiscano adeguamenti. Un confronto attento tra le proposte del mercato libero permette di identificare soluzioni più convenienti, soprattutto per chi prevede consumi elevati nei mesi più freddi.

La tempestiva analisi delle proprie condizioni contrattuali e la possibilità di scegliere una tariffa fissa rappresentano gli strumenti più efficaci per attenuare l’impatto di questa ondata di rincari energetici.

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