Il Circolo Legambiente Nicà APS di Scala Coeli ha formalizzato alla Regione Calabria una proposta ambiziosa: la creazione di una rete integrata di percorsi turistici che connetta dieci comuni dell’area compresa fra il Basso Ionio Cosentino e l’Alto Crotonese. Denominata Bio Valle del Nicà l’iniziativa si colloca nell’ambito dell’avviso esplorativo “Calabria narrata: creazione di una rete regionale delle residenze artistico-letterarie”.
Con un finanziamento previsto di 500.000 euro il piano punta a trasformare la valle in una destinazione capace di offrire esperienze autentiche, rispettose dell’ambiente e delle tradizioni locali. L’obiettivo è dare nuova linfa al turismo lento valorizzando sia i tesori naturali sia le ricchezze culturali presenti nei territori coinvolti.
Presentazione del progetto alla Regione Calabria
Il 1 ottobre 2026, il rappresentante del circolo ha illustrato alla giunta regionale i benefici attesi dall’intervento. La domanda, inserita nel bando per le residenze artistico-letterarie, raccoglie manifestazioni di interesse di carattere conoscitivo e programmatico. L’ente regionale ha accolto con favore l’approccio multidisciplinare, che combina escursionismo, cicloturismo, agriturismo e valorizzazione digitale, promettendo un sostegno concreto alla realizzazione operativa.
Le aree coinvolte e i patrimoni da valorizzare
I comuni partecipanti – Scala Coeli, Terravecchia, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Cariati, Umbriatico, Crucoli, Cirò e Cirò Marina – ospitano un mosaico di attrattive: dal Parco Archeologico di Pruja alle Grotte Rupestri di Scala Coeli, dalla Tomba Brettia di Cariati all’Elefante di Pietra di Campana. La proposta prevede la creazione di itinerari tematici che collegano questi luoghi, inserendoli in percorsi pedonali e ciclabili ben segnalati.
Patrimonio archeologico e paesaggistico
Il territorio è costellato da testimonianze storiche di epoche diverse: la Muraglia di Annibale a Pietrapaola, il Castello dell’Arso a Mandatoriccio, la Cattedrale di San Donato di Umbriatico e il Museo Archeologico Nazionale di Cirò Marina, solo per citarne alcune. Ricollegando questi siti con sentieri naturali, il progetto favorirà una fruizione sostenibile che ridurrà la pressione sul traffico motorizzato tradizionale.
Prodotti locali e agriturismo
Parallelamente, saranno promosse le strutture ricettive a conduzione familiare, con particolare attenzione alle attività agricole biologiche. Agriturismi, fattorie didattiche e laboratori gastronomici diventeranno tappe fondamentali dei percorsi, offrendo ai visitatori la possibilità di sperimentare la cultura contadina e i prodotti tipici della valle, dal vino al pecorino.
Investimento, infrastrutture e strumenti digitali
Il budget di 500.000 euro è destinato a quattro assi principali: la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, l’installazione di una segnaletica coordinata, la creazione di punti informativi con aree di sosta, e lo sviluppo di una piattaforma digitale interattiva. Quest’ultima includerà mappe online, QR code su apposite locandine, audioguide e contenuti multimediali che descrivono storia, flora e fauna dei singoli tratti.
Il turismo esperienziale verrà inoltre incentivato attraverso attività legate all’enogastronomia, alle tradizioni artigianali e a percorsi naturalistici. L’intera rete sarà progettata per supportare la mobilità lenta, incoraggiando l’uso di biciclette e del cammino a piedi, e per garantire la tutela della biodiversità fluviale e costiera della Valle del Nicà.



