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Operazione nazionale: 575 arresti e 70 kg di droga contro i giovani

Un'operazione su scala nazionale ha portato a centinaia di arresti, sequestri record di droga e la scoperta di laboratori clandestini a Foggia.

Operazione nazionale: 575 arresti e 70 kg di droga contro i giovani

Negli ultimi quindici giorni, le forze di polizia italiane hanno concluso una vasta operazione giudiziaria contro la criminalità giovanile che ha interessato tutte le regioni del Paese. Coordinata dal Servizio Centrale Operativo e supportata da più di un migliaio di operatori, l’iniziativa si è concentrata su zone di aggregazione, locali di “movida” e persino strutture di accoglienza per minori stranieri. Il risultato è stato sorprendente: 575 adulti e 69 minorenni sono finiti in arresto, mentre 1 695 giovani sono stati denunciati in libertà.

Bilancio nazionale: numeri, sequestri e sanzioni

Il censimento ha coinvolto ben 236.138 persone, di cui 23.060 minorenni, monitorate durante i controlli. Tra i beni sequestrati spiccano 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, oltre a piccole quantità di ecstasy, ketamina e anfetamine. Sono stati bloccati anche 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti ad offendere, tra cui tirapugni e spray al peperoncino. Le perquisizioni hanno permesso di confiscare 269.863 euro in contanti, oltre a gioielli, tablet e abbigliamento provenienti da furti.

Controlli sul territorio e sanzioni amministrative

In tutto il Paese sono state ispezionate 299 abitazioni, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali e 1 149 luoghi di aggregation “movida” (839 piazze e 310 centri cittadini). L’azione ha portato all’emissione di 1 394 sanzioni amministrative per uso di stupefacenti, violazioni del codice della strada e infrazioni nei pubblici esercizi. Inoltre, 1 115 profili social sono stati monitorati, con tre richieste di oscuramento avanzate in provincia di Torino per contenuti violenti e ostentazione di armi.

Le “crack house” di Foggia: laboratori artigianali smantellati

Grazie a segnalazioni inviate tramite l’app Youpol, gli investigatori della Squadra Mobile di Foggia hanno individuato cinque strutture comunemente definite “crack house”. Situate in via Salomone, via Sapienza, via Carella, via Catalano e via Intonti, questi immobili erano allestiti come veri laboratori: bilancini di precisione, fornelli elettrici, prodotti chimici come il bicarbonato di sodio e utensili per la preparazione e la confezione della droga. All’interno sono stati trovati anche sistemi di videosorveglianza destinati a monitorare gli accessi e a segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine.

Materiale sequestrato e dinamiche di mercato

Durante le perquisizioni a Foggia sono stati sequestrati quantitativi di cocaina, crack, hashish e marijuana, già suddivisi e confezionati per lo spaccio, oltre a documenti contabili scritti a mano su fogli di alluminio e cannucce. Il ritrovamento di questi laboratori evidenzia una tendenza preoccupante: la trasformazione artigianale della cocaina in crack direttamente sul territorio nazionale, con la possibilità di consumo immediato nei locali stessi.

Reazioni, misure restrittive e prospettive future

In risposta agli episodi di violenza registrati nelle manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre in Lombardia, le autorità hanno intensificato i controlli nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza. Sono stati emessi provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori per i soggetti coinvolti in risse, danneggiamenti aggravati e resistenza a pubblico ufficiale. L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica dei giovani indagati ha fornito prove decisive sull’organizzazione e il coordinamento dei disordini.

Il risultato complessivo dell’operazione dimostra la capacità delle forze dell’ordine di intervento rapido e coordinato, ma anche la necessità di mantenere una vigilanza costante su aree a rischio e sui canali digitali, dove le nuove generazioni spesso condividono e glorificano comportamenti criminali.

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