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Greco spinge per una nuova discussione sulla sanità calabrese

Greco spinge la Regione a rimettere la sanità al centro del dibattito istituzionale.

Greco spinge per una nuova discussione sulla sanità calabrese

reggio calabria, 16 settembre 2026 – La consigliera regionale Filomena Greco, appartenente a Casa Riformista – Italia Viva, ha presentato una formale istanza alla Terza Commissione Sanità del Consiglio regionale della Calabria. La richiesta mira a convocare una seduta dedicata all’audizione dei rappresentanti di Comunità Competente Calabria una rete di associazioni e comitati attivi nella raccolta di firme per il documento “Per una compiuta riforma della sanità in Calabria”.

Il provvedimento nasce dalla volontà di ripristinare il ruolo deliberativo del Consiglio regionale, che secondo Greco dovrebbe tornare a essere il luogo naturale per discutere il modello di sanità che la regione intende adottare. “Se davvero la Regione ha riacquisito la piena titolarità delle scelte sanitarie, il primo segno concreto deve essere che il Consiglio regionale torni a essere la sede naturale in cui discutere del modello di sanità che vogliamo”, ha affermato la consigliera.

Una proposta di riorganizzazione: dalle ASO alle AST

Al centro della discussione proposta da Comunità Competente Calabria vi è la creazione delle Aziende Sanitarie Ospedaliere (ASO) e delle Aziende Sanitarie Territoriali (AST). Tale struttura organizzativa, secondo i firmatari del documento, dovrebbe favorire una gestione più efficace delle risorse, migliorare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e consentire una pianificazione più trasparente delle prestazioni sanitarie. Greco ha sottolineato che la regione, avendo riacquistato la piena titolarità, deve dimostrare concretamente questa autonomia riapprontando il dibattito democratico.

Il ruolo del settore privato nella riforma

Un altro nodo cruciale riguarda il rapporto tra il servizio sanitario pubblico e le strutture private accreditate. Greco ha precisato che il ricorso alle prestazioni private deve essere programmato in base a bisogni assistenziali reali alle carenze dell’offerta pubblica e alla necessità di ridurre le liste d’attesa. “Non è un tema che si può affrontare per approssimazione. Serve un confronto ordinato, con dati e proposte sul tavolo”, ha dichiarato, ribadendo l’importanza di una discussione basata su evidenze e non su supposizioni.

Chi ascoltare: esperti e portavoce di Comunità Competente

Greco ha chiesto di sentire il portavoce regionale di Comunità Competente Calabria, Rubens Curia affiancato da tre esperti che potranno fornire un contributo tecnico-professionale. Tra questi spicca Vincenzo Amodeo ex direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia-UTIC del Presidio ospedaliero di Polistena, la cui esperienza clinica è ritenuta fondamentale per valutare l’impatto della riforma sul territorio. Antonino Gurnari presidente regionale della FIMP, e Vincenzo Priolo segretario regionale del SUMAI, completeranno il tavolo, portando le rispettive prospettive dei professionisti sanitari e dei sindacati.

Secondo Greco, l’obiettivo non è “condividere in blocco una singola proposta”, ma “ascoltare chi lavora ogni giorno nei reparti e chi rappresenta i cittadini, prima di decidere quale direzione dare alla sanità calabrese”. L’audizione rappresenta,

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