In Calabria, il movimento Idonei Calabria pubblica amministrazione ha deciso di prendere una posizione netta contro la gestione delle risorse umane sanitarie e amministrative da parte degli enti regionali. La vicenda ha visto l’invio di una formale diffida ad Azienda Zero con l’obiettivo di sollecitare l’utilizzo degli idonei calabresi per coprire i fabbisogni di OSS e personale amministrativo.
La situazione è stata definita sconcertante da Sandra De Luca, portavoce del movimento, che ha criticato la mancanza di attenzione verso chi ha già superato le prove concorsuali e attende di essere chiamato. La richiesta è chiara: valorizzare le competenze già presenti sul territorio e dare risposte immediate ai fabbisogni del sistema sanitario e amministrativo regionale.
La diffida ad Azienda Zero e le richieste del movimento
La diffida inviata ad Azienda Zero è un atto formale che mira a sollecitare l’ente a utilizzare gli idonei calabresi per coprire i posti vacanti in sanità e amministrazione. Sandra De Luca ha dichiarato: “Abbiamo inviato una formale diffida ad Azienda Zero affinché provveda ad utilizzare gli idonei calabresi per il fabbisogno di OSS e di personale amministrativo.”
Il movimento chiede che vengano reintrodutti gli elementi chiave che erano stati inseriti nella proposta originale, per dare risposte immediate ai fabbisogni del sistema sanitario e amministrativo della regione. La richiesta è rivolta anche alla Prima Commissione consiliare regionale presieduta dall’on. Orlandino Greco, affinché intervenga per risolvere la situazione.
Le critiche al panorama politico regionale
Non solo Azienda Zero è finita nel mirino del movimento. Sandra De Luca ha rivolto critiche anche al panorama politico regionale, definendo assordante il silenzio delle opposizioni su temi fondamentali come il lavoro e la sanità. “Sul punto c’è da registrare il silenzio assordante delle opposizioni, che su temi fondamentali come il lavoro e la sanità dovrebbero invece fare le barricate e dare battaglia al fianco dei cittadini”, ha dichiarato.
Il movimento ha espresso rammarico per la concentrazione su temi come i calabresi nel mondo, dimenticando la tutela e il futuro dei calabresi che vivono e lavorano in Calabria. La richiesta è che le istituzioni agiscano prioritariamente per valorizzare le competenze già presenti sul territorio.
Le attese e le speranze del movimento
Il movimento Idonei Calabria pubblica amministrazione attende risposte concrete dalla Prima Commissione consiliare regionale. La speranza è che le istituzioni prendano coscienza della situazione e agiscano per risolvere il problema. “È sconcertante assistere alla mancanza di attenzione da parte di enti e amministrazioni che dovrebbero agire prioritariamente per valorizzare le competenze già presenti sul territorio”, ha dichiarato Sandra De Luca.
La battaglia del movimento non si ferma qui. Gli idonei calabresi continuano a chiedere che vengano rispettate le leggi e che vengano utilizzate le risorse umane già disponibili per migliorare il sistema sanitario e amministrativo della regione. La speranza è che le istituzioni ascoltino le loro richieste e agiscano in modo concreto per risolvere la situazione.



