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Costanzo spinge su primarie aperte per Catanzaro

Costanzo mette a fuoco le primarie a Catanzaro, minacciando di candidarsi se Wanda Ferro rimane assente

Costanzo spinge su primarie aperte per Catanzaro

Nel capoluogo calabrese la corsa alle elezioni comunali si sta delineando tra incertezze e spinte strategiche. Con le prime settimane di campagna in vista, la coalizione di opposizione, formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, non ha ancora definito un candidato per la carica di sindaco. L’attuale amministrazione, guidata da Nicola Fiorita, è al centro di accese critiche, alimentando la necessità di un’alternativa capace di risollevare la città dall’abisso in cui è stata descritta. In questo contesto emerge la figura di Sergio Costanzo, consigliere comunale di Forza Italia, che ha lanciato una serie di proposte volte a definire rapidamente la linea del centrodestra.

Il centrodestra di Catanzaro si trova di fronte a un bivio: da un lato la pressione interna per trovare una leadership elettorale ad alta visibilità, dall’altro la difficoltà di accordarsi su una figura che possa consolidare le forze contrapposte alla coalizione di governo. Aldo Ferrara, presidente di Confindustria Calabria, è stato accennato come possibile candidato civico, ma la sua mancanza di appartenenza a un partito politico rende la sua eventuale candidatura un terreno delicato per i partiti tradizionali.

Il centrodestra di Catanzaro ancora senza candidato

Fino ad oggi i tre partiti dell’opposizione non hanno raggiunto un accordo definitivo su chi debba portare la bandiera. Fratelli d’Italia avrebbe preferito proporre una figura di spicco, mentre Forza Italia presume un ruolo di mediazione. La Lega, invece, rimane in attesa di indicazioni da Roma. Questa mancanza di convergenza ha spinto Costanzo a invitare la coalizione a riunirsi al più presto per definire un programma comune e scegliere il candidato entro i primi mesi di primavera.

Sergio Costanzo: pressione e proposta di candidatura

Costanzo non ha celato la sua disponibilità a scendere in campo come candidato civico, qualora la coalizione non individuasse “una figura di altissimo profilo, capace di risollevare la città dall’abisso”. Il consigliere ha sottolineato che, senza un nome di spicco, il centrodestra rischia di arrivare alle elezioni in uno stato di confusione superiore a quello di cinque anni fa, favorendo così la riconferma dell’attuale governo. La sua proposta è chiara: o si elegge rapidamente un candidato di grande peso, o si apre una fase di primarie aperte a tutti gli aspiranti.

Wanda Ferro, la possibile unità o la via delle primarie

Secondo Costanzo, la sottosegretaria di Stato Wanda Ferro rappresenterebbe la soluzione più efficace per unire la coalizione. La sua esperienza a livello nazionale e la sua autorevolezza potrebbero metterne d’accordo tutti i componenti, creando così un fronte unico contro l’attuale amministrazione. Costanzo ha espresso ammirazione per la candidata, affermando che “ci toglieremmo il cappello” di fronte a una sua eventuale candidatura.

Qualora Ferdinando rifiutasse di candidarsi per motivi personali, Costanzo propone una risposta alternativa: primarie di coalizione aperte, senza limitazioni di candidatura e senza “paracadute” provenienti dall’alto. In una consultazione aperta gli elettori avrebbero il potere di valutare tutti i possibili candidati, mettendo alla prova la loro capacità di raccogliere consenso. Il consigliere ha dichiarato di essere pronto a partecipare a tali primarie, convinto che la volontà popolare dovrebbe prevalere sugli accordi stipati nei salotti politici.

Critiche all’attuale amministrazione e prospettive per il futuro

Costanzo associa la frammentazione del centrodestra alle divisioni interne che hanno sostenuto il governo guidato da Nicola Fiorita. L’attuale sindaco è stato definito “il peggiore governo cittadino della storia” dal consigliere, un giudizio che, secondo lui, deriva proprio dalla mancanza di una scelta condivisa e di un progetto alternativo chiaro. Costanzo sottolinea che le primarie potrebbero essere organizzate in tempi brevi: “Non ci vuole molto per stabilire le regole e allestire i seggi, così a gennaio potremmo avere un candidato condiviso e radicato”.

Infine, il consigliere avverte che, se la proposta delle primarie fosse ancora ignorata, la coalizione rischierebbe di presentarsi alle elezioni con un “tana, liberi tutti”, favorendo inevitabilmente la riconferma dell’attuale amministrazione. La sua ultima osservazione è un appello a tutti gli aspiranti del centrodestra di accettare la competizione democratica, con la consapevolezza che chi non vincerà dovrà comunque mettersi al servizio del progetto politico del vincitore.

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