Il 14 maggio 2026 la Giunta regionale della Calabria, su proposta del vicepresidente Filippo Mancuso, ha sancito una serie di provvedimenti volti a riorganizzare la gestione delle concessioni demaniali marittime e a potenziare gli investimenti sociali e infrastrutturali. L’intervento si inserisce nell’ambito della legge regionale n. 15, che disciplina l’uso turistico-ricreativo del demanio marittimo.
Linee guida per valutare la scarsità della spiaggia e l’interesse transfrontaliero
Le linee guida di indirizzo stabilite dall’esecutivo definiscono criteri uniformi per accertare due elementi chiave: la scarsità della risorsa spiaggia e l’interesse transfrontaliero certo. Entrambi i parametri, pur essendo distinti, sono complementari perché l’obiettivo è garantire che l’assegnazione delle concessioni rispetti i principi di trasparenza, concorrenza e proporzionalità sanciti dalle normative nazionali ed europee. La legge regionale prevede che l’individuazione anche di un solo dei due elementi imponga l’avvio di procedure di evidenza pubblica.
Secondo il nuovo iter, i comuni costieri dovranno effettuare la valutazione ogni cinque anni o al verificarsi di variazioni significative dei parametri di riferimento. La verifica deve basarsi su dati aggiornati, oggettivi e verificabili, tenendo conto delle caratteristiche del litorale, delle dinamiche turistiche e dell’evoluzione economica locale. Il risultato sarà riportato in una scheda di valutazione accompagnata da una relazione tecnica comunale che descriva metodologie, criteri adottati e motivazioni delle conclusioni.
Fondo Infrastrutture Abitative Sostenibili (Fias) e investimenti per il terzo settore
Parallelamente, il vicepresidente ha disposto la creazione del Fondo Infrastrutture Abitative Sostenibili (Fias) inserito nell’Obiettivo RSO2.11 del programma PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027. Il fondo, dotato di 74.935.518,40 euro, mira a favorire l’accesso a abitazioni sostenibili e a prezzi accessibili oltre a sostenere infrastrutture e servizi inclusivi destinati a finalità pubbliche. È stato anche approvato lo schema di Accordo di finanziamento tra la Regione calabria e FinCalabra.
Su indicazione dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, è stato fissato l’atto di indirizzo per l’attuazione del decreto 124/2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il provvedimento, parte dell’Accordo di Programma 2025-2027, mette a disposizione della Calabria 2.631.290 euro per il triennio, destinati a progetti del Terzo settore. Le priorità includono il contrasto alla povertà, l’inclusione delle persone con disabilità, la parità di genere, la lotta alla violenza, la riduzione delle disuguaglianze e il rafforzamento delle reti territoriali del Terzo settore.
Ampliamento della Consulta del Terzo Settore
Un ulteriore aggiornamento riguarda il regolamento regionale n. 19/2018 che disciplina la Consulta del Terzo Settore. L’ampliamento porta il numero dei componenti da 25 a 30, adeguandolo alle disposizioni del DPCM 30 marzo 2001 e al Codice del Terzo Settore, a fronte della crescita del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). La composizione ampliata garantirà una rappresentanza più equilibrata delle diverse tipologie di enti.
Strumenti di valutazione di genere e accordi strategici per il porto
La Giunta ha inoltre autorizzato l’adozione del modello regionale di Valutazione di impatto di genere (VIG). Questo strumento, finanziato con un massimo di 70.000 euro da utilizzare entro il 2027, introdurrà una prospettiva di genere nei cicli di programmazione, attuazione e valutazione delle politiche regionali. Il percorso prevede l’analisi del contesto, la formazione del personale, la definizione di indicatori specifici e l’applicazione graduale del modello ai programmi prioritari, con la creazione di un gruppo di lavoro interdipartimentale.
In ambito economico, l’assessore Giovanni Calabrese ha firmato l’accordo di sviluppo tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Calabria, Invitalia e Mercenier Container Terminal. L’intervento prevede un contributo regionale di 1 milione di euro, di cui 980.000 euro in conto impianti e 20.000 euro per le spese di gestione, destinato a sostenere il programma di investimento dell’azienda nel settore dei terminali container.
Infine, su proposta dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, è stata approvata l’espressione d’intesa per la designazione della Valle Uria come Zona speciale di conservazione, riconoscendo il sito di importanza comunitaria e garantendone la tutela a lungo termine.



