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Dirigenza del Catanzaro sceglie di tenere Gorgone in panchina

Catanzaro resta con Gorgone: la dirigenza conferma l’allenatore ma la partita contro il Verona resta decisiva.

Dirigenza del Catanzaro sceglie di tenere Gorgone in panchina

Le prime sei giornate di Serie B sono state per il Catanzaro un sorgere di allarme. Sono state registrate cinque sconfitte, una vittoria e appena tre punti conquistati, con una difesa che ha faticato a mantenere ordine. L’ultima partita, persa 3-1 contro il Mantova in casa, ha spinto la dirigenza a valutare il futuro del tecnico Giorgio Gorgone. Nonostante la delusione, la società ha deciso di convocare l’allenatore per l’allenamento post partita, segnalando la volontà di attendere ulteriori sviluppi prima di qualsiasi annuncio formale.

Il consiglio di amministrazione, rappresentato dal presidente Floriano Noto e dal direttore sportivo Ciro Polito ha poi emesso un comunicato ufficiale in cui si ribadisce la fiducia verso Gorgone. Il documento riconosce che la performance contro il Mantova non è stata all’altezza delle aspettative, ma sottolinea che la decisione di mantenere l’allenatore è stata presa per garantire continuità fino all’incontro imminente contro l’Hellas Verona. Questo scenario apre la porta a un “cambio di rotta” solamente se il risultato della prossima sfida dovesse risultare negativo.

Il comunicato ufficiale: motivi della conferma

Nel comunicato, la dirigenza ha espresso che, sebbene la prestazione contro il Mantova sia stata deludente, la responsabilità è condivisa e non può ricadere esclusivamente sul tecnico. È stato evidenziato che il gruppo ha introdotto numerosi nuovi volti durante il mercato estivo, con partite di adattamento ancora in corso. La soluzione a breve termine, quindi, non prevede un “cambio di panchina” immediato, ma un reinforcement tattico e mentale, con l’obiettivo di ottenere una risposta più competitiva contro il Verona.

Obiettivi immediati: la sfida contro il Verona

Il match predetto per venerdì 16 ottobre a Verona è considerato un banco di prova cruciale. Un risultato positivo potrebbe consolidare la posizione di Gorgone, dimostrando capacità di reazione. Al contrario, un’ulteriore sconfitta rischierebbe di spingere la società a valutare una decisione più drastica, includendo l’eventuale dimissione dell’allenatore. La pressione è quindi concentrata su quella singola partita, che dovrà mostrare un cambiamento tattico evidente, una difesa più compatta e un’attività offensiva più incisiva.

Possibili sostituti: i nomi al centro dell’attenzione

Nel frattempo, tra le voci di corridoio emergono diversi candidati per la panchina giallorossa. Il nome più frequentemente citato è Michele Mignani ex guida del Cesena e collaboratore storico di Polito dal periodo Bari-Cagliari. Altri tecnici presi in considerazione includono Luca D’Angelo con esperienza allo Spezia e William Viali che ha allenato squadre sia in Serie B sia in Serie C. Si stanno valutando anche profili meno noti come Fabio Caserta e Leonardo Semplici ma al momento rimangono ipotesi non confermate.

Condizioni contrattuali ipotizzate per i sostituti

Le indiscrezioni suggeriscono che, qualora Mignani fosse scelto, il club potrebbe proporgli un contratto fino alla fine della stagione, con un’opzione legata al raggiungimento della salvezza. Per D’Angelo e Viali, si parlerebbe di accordi più brevi, mirati a stabilizzare la squadra nel breve periodo. Tuttavia, nessuna trattativa è stata ancora formalizzata, e la decisione finale dipenderà dall’esito del prossimo incontro contro il Verona.

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