Il territorio di Simeri Crichi, situato nella zona più collinare della provincia, ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni una serie di eventi meteorologici intensi, che hanno messo in luce le vulnerabilità idrogeologiche locali. In risposta, l’amministrazione comunale ha intrapreso una serie di azioni coordinate per rafforzare la difesa del suolo, migliorare la gestione delle acque e garantire la sicurezza dei cittadini. Tra le iniziative più rilevanti, spiccano un progetto da più di 6 milioni di euro per il Fosso Fegato una richiesta urgente di pulizia dei canali del Pelacco a Marincoli e l’adozione di un piano di emergenza per la frazione di Simeri Mare, con l’obiettivo di estenderlo all’intero comune.
Fosso Fegato: progetto da 6,07 milioni per la sicurezza idraulica
Con deliberazione n. 83 del 12 ottobre 2026, il Consiglio comunale di Simeri Crichi ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la sistemazione idraulica dell’intera zona attraversata dal Fosso Fegato. L’analisi, redatta dall’Ufficio Tecnico Comunale, prevede un investimento complessivo di 6.077.695,12 euro destinato a interventi di consolidamento delle argini, realizzazione di canali di deviazione e opere di drenaggio. L’obiettivo principale è quello di accedere ai fondi nazionali e regionali destinati alla difesa del suolo garantendo così una risposta strutturata al rischio idrogeologico.
Procedura di candidatura e finanziamenti
Una volta superata la verifica di fattibilità, il progetto è stato inserito nella piattaforma nazionale ReNDiS il sistema informativo che censisce e valuta gli interventi di mitigazione del rischio idraulico. La candidatura consentirà al Comune di partecipare alle gare per gli aiuti statali e regionali accedendo così a risorse addizionali necessarie per completare le opere. La trasparenza della procedura e la tempestività dell’avvio testimoniano la volontà dell’amministrazione di coniugare competenza tecnica e rapidità operativa.
Marincoli chiede interventi immediati sui canali del Pelacco
Parallelamente, la frazione di Marincoli ha sollevato un forte allarme da parte dei residenti, che denunciano un deflusso compromesso delle acque verso il torrente Pelacco. Le segnalazioni, raccolte negli ultimi giorni, chiedono un intervento urgente di pulizia dei canali e la costituzione di un tavolo tecnico con il Commissario prefettizio, la Prefettura e Anas per valutare le deviazioni operative legate alla realizzazione della nuova Strada Statale 106. Gli abitanti temono che ulteriori piogge intense possano innescare situazioni di emergenza, come quelle vissute durante l’alluvione del 2018.
Riferimenti al passato e alla nuova strada statale 106
Il problema dei canali del Pelacco è noto da tempo alle autorità: nella scorsa primavera si sono svolti incontri con il Commissario e, in precedenza, con il sindaco Zicchinella, a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Anas. Nonostante le discussioni, i residenti continuano a sollecitare interventi concreti, chiedendo che le opere di pulizia vengano avviate immediatamente e che vengano individuate risorse – sia tramite fondi europei sia tramite la Protezione Civile – per garantire una gestione sostenibile dell’ idrologia locale.
Piano di emergenza per Simeri Mare e avvio del piano generale di protezione civile
Nel quadro più ampio della tutela territoriale, la scorsa settimana il Commissario prefettizio ha approvato il Piano di Emergenza Comunale (P.E.C.) relativo a Simeri Mare. La decisione, presa con i poteri del Consiglio comunale, rappresenta il primo passo tangibile verso una protezione più organica contro rischi idrogeologici. Il piano già operative per la frazione, ma rimane un’importante lacuna: l’assenza di un piano generale di protezione civile per tutto il territorio di Simeri Crichi, che è stato riconosciuto come prioritario dalla stessa amministrazione.
Prossime fasi per l’intero territorio di Simeri Crichi
Con deliberazione n. 25/2026, il Commissario ha disposto l’avvio delle pratiche per l’affidamento dell’incarico di redazione del piano generale di protezione civile esteso a tutte le frazioni. L’obiettivo è costruire uno strumento organico che identifichi scenari di rischio zone di emergenza, procedure operative e risorse necessarie a garantire interventi tempestivi in caso di calamità. La messa in opera di questo piano, unitamente al progetto del Fosso Fegato e alla risposta rapida a Marincoli, dovrebbe contribuire a creare una rete di sicurezza capace di prevenire danni e tutelare la vita dei cittadini.



