Nel dibattito che precede le elezioni provinciali previste per dicembre, il comune di Serra San Bruno si è posto di nuovo al centro dell’attenzione, ribadendo la volontà di passare dalla provincia di Vibo Valentia a quella di Catanzaro. La questione, già sollevata in passato, ha però assunto nuove sfumature a seguito delle recenti deliberazioni del consiglio comunale e delle dichiarazioni del sindaco Alfredo Barillari.
Alle elezioni provinciali di Vibo Valentia il mandato di molte amministrazioni locali si è aperto a una discussione più approfondita sul territorio d’appartenenza. Per la maggior parte dei comuni delle Serre, la distanza amministrativa da Vibo Valentia e le tradizionali relazioni economiche e culturali con la provincia di Catanzaro hanno alimentato una crescente insoddisfazione. Il desiderio di un riassetto territoriale è quindi divenuto un tema ricorrente nei consigli comunali della zona.
Il percorso istituzionale del cambio di provincia
Il 18 novembre 2025 il consiglio comunale di Serra San Bruno ha approvato una delibera che richiede formalmente il trasferimento nella provincia di Catanzaro. La votazione è avvenuta con la maggioranza a favore, mentre l’opposizione ha espresso riserve chiedendo garanzie sulla continuità dei servizi pubblici. Segnalano la stessa posizione anche i consigli comunali di BrognaturoSimbarioMongiana e Fabrizia che hanno adottato deliberazioni analoghe a fine luglio. L’unica eccezione è Spadola il cui consiglio ha manifestato un approccio più prudente, chiedendo ulteriori verifiche prima di aderire al progetto.
Le adesioni di Brognaturo e gli altri comuni
Brognaturo è stato il più recente ad esprimere il proprio favore, sottolineando che i legami storici, commerciali e sociali della zona rivolgono naturalmente verso il versante ionico e, Gandhi Barillari ha ricordato che la discussione sul cambio di provincia è in corso da diversi anni, ma solo negli ultimi mesi si sono concretizzate le prime azioni formali. I consiglieri provinciali di Serra San Bruno, Galeano e Franzè entrambi appartenenti alla maggioranza comunale, hanno continuato a rappresentare la provincia di Vibo alla luce della situazione attuale.
Il ruolo del referendum e le reazioni regionali
Il prossimo passo delineato dal Comune è l’avvio di un referendum territoriale previsto dalla normativa regionale, per consentire ai cittadini di esprimersi direttamente sulla questione. Il sindaco Barillari ha sottolineato che, sebbene il parere della Regione non sia vincolante, la sua manifestazione di supporto è fondamentale per avanzare nella procedura. Alcuni esponenti della Regione Calabria e il presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, hanno già espresso una posizione favorevole, indicando che il trasferimento potrebbe contribuire a una migliore gestione delle aree interne.
Il percorso, tuttavia, resta lungo: la modifica dei confini provinciali richiede una legge dello Stato, ai sensi dell’articolo 133 della Costituzione. Al momento non è stata fissata una data per il voto popolare, ma il sindaco ha assicurato che il progetto continuerà a essere portato avanti con decisioni passo dopo passo.
La questione rimane aperta, pronta a trasformarsi in un dibattito più ampio sul ruolo delle province italiane nell’era contemporanea.



