15 Ottobre 2026 🌤 18°

Due rapinatori messi agli arresti domiciliari nella vicina Lamezia Terme

Due individui accusati di rapina ed estorsione a Lamezia Terme sono finiti agli arresti domiciliari dopo un'indagine della Polfer e la decisione del G.I.P. del tribunale.

Due rapinatori messi agli arresti domiciliari nella vicina Lamezia Terme

Nel corso di una notte di maggio scorso, le strade di lamezia terme sono state teatro di un episodio che ha coinvolto un automobilista ignaro, due aggressori e le forze dell’ordine. La dinamica, rapidamente denunciata, ha innescato un’indagine congiunta tra il Posto di Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme e la Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Calabria di Reggio Calabria. L’evento è stato poi portato all’attenzione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha richiesto provvedimenti cautelari nei confronti dei due sospetti.

Come è avvenuta la rapina e l’estorsione

Secondo le ricostruzioni, i due aggressori hanno sorpassato l’autovettura della vittima per poi fermarla bruscamente. Una volta a bordo, hanno sostenuto che l’automobilista avesse danneggiato la loro auto e hanno richiesto il pagamento di un risarcimento. L’autista, spaventato, ha rifiutato e i malviventi hanno intensificato la pressione, arrivando a puntare un coltello contro la sua gola. In una situazione di estremo terrore la vittima ha ceduto, consegnando loro la somma richiesta.

Le prove emerse dalle telecamere

Le immagini captate dai sistemi di videosorveglianza installati lungo la carreggiata si sono rivelate decisive. Esse mostrano il sorpasso, l’intervento violento e il successivo scambio di denaro. Queste registrazioni, analizzate dal personale della Polfer, hanno fornito elementi concreti per identificare i due individui e ricostruire l’intera sequenza degli eventi. La Procura ha, quindi, basato la sua richiesta di misura cautelare proprio su questo materiale audiovisivo.

Il provvedimento del Tribunale di Lamezia Terme

Il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Lamezia Terme, valutate le evidenze, ha emesso un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti dei due indagati. La decisione, comunicata dal tribunale, è stata presa in risposta alla gravità dei reati contestati – rapina ed estorsione in concorso – e al pericoloso comportamento dimostrato durante l’aggressione. I domiciliari, stabiliti per un periodo ancora da definire, limitano la libertà dei sospetti in attesa di una della fase successiva del processo.

È importante sottolineare che, poiché la vicenda è ancora nella fase delle indagini preliminari i due uomini godono del principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva. La difesa legale potrà contestare le accuse, mentre la Procura continuerà a raccogliere ulteriori elementi probatori per rafforzare il proprio caso.

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