15 Ottobre 2026 ☀ 20°

Il progetto orto sociale di L’Ulivo riceve 15mila euro da UniCredit

Un orto terapeutico nasce a Tortora per aiutare il recupero e l’autonomia finanziaria dei dipendenti dalla dipendenza.

Il progetto orto sociale di L’Ulivo riceve 15mila euro da UniCredit

Nel cuore della provincia di Cosenza, precisamente a Tortora, il Centro Accoglienza L’Ulivo ha avviato una nuova iniziativa chiamata “Coltivare Sé”. Si tratta di un orto terapeutico ideato per accompagnare le persone nel percorso di reinserimento sociale offrendo loro la possibilità di riconquistare gradualmente l’indipendenza economica e professionale. Il progetto nasce dall’esperienza maturata dal centro dal 1992 nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze, includendo sostanze, alcol e comportamenti compulsivi come il gioco d’azzardo.

Finanziamento e supporto di UniCredit

Il Fondo Carta Etica di UniCredit ha messo a disposizione 15mila euro per rendere concreta l’iniziativa. Tale contributo è stato destinato all’acquisto di attrezzature agricole, semi, strumenti di irrigazione e tutto il necessario per la creazione di un vero e proprio spazio verde curativo. La banca ha voluto dimostrare il proprio impegno nella lotta alle dipendenze, andando oltre la mera sponsorizzazione e partecipando attivamente al progetto, anche grazie al coinvolgimento dei propri dipendenti.

Attività pratiche: dall’orto ai laboratori ergoterapici

Le risorse economiche hanno permesso di allestire le dotazioni agricole indispensabili per far crescere ortaggi, frutta e erbe aromatiche in un ambiente controllato. I partecipanti al programma, sotto la guida di operatori terapeutici, si prendono cura delle piante, imparano le tecniche di coltivazione e sperimentano la responsabilità quotidiana. Parallelamente, sono stati istituiti laboratori ergoterapici dove il lavoro manuale diventa parte integrante del percorso di recupero, stimolando la coordinazione, l’autostima e il senso di appartenenza.

Educazione finanziaria a cura dei volontari UniCredit

Oltre all’aspetto agrario, UniCredit ha messo a disposizione dei volontari le proprie competenze per organizzare incontri di educazione finanziaria. Queste sessioni affrontano temi fondamentali come la gestione del denaro, la pianificazione delle spese, la prevenzione del sovraindebitamento e l’uso consapevole dei prodotti bancari di base. L’obiettivo è fornire ai beneficiari strumenti concreti per mantenere il controllo della propria vita economica, riducendo il rischio di ricadute legate a stress finanziario.

“Il reinserimento sociale passa anche dalla capacità di ricostruire autonomia economica e professionale”, afferma Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. “Riteniamo efficace un progetto che integri il percorso terapeutico con l’acquisizione di competenze, l’abitudine alla responsabilità e l’educazione finanziaria”. Queste parole sintetizzano la visione alla base di “Coltivare Sé”, dove agricoltura e finanza si incontrano per offrire un futuro più solido a chi ha combattuto le proprie dipendenze.

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