Le urne del 20 settembre 2026 hanno dato vita a una delle serate elettorali più discusse dell’anno nella Germania dell’est. In Mecklenburg-Vorpommern, dove più di un milione di cittadini hanno espresso il proprio voto, i primi risultati di exit poll indicano una vittoria storica per Alternative für Deutschland (AfD), seguita da una stretta corsa con la SPD e un crollo della tradizionale CDU.
AfD conquista il primo posto in Mecklenburg-Vorpommern con il 38% dei voti
Secondo le stime preliminari, il partito d’ultradestra ha raccolto il 38% dei consensi, superando di poco la SPD che si attesta al 37%. La differenza è ridissima, ma basta per attribuire all’AfD la prima posizione nel nuovo Landtag. La CDU guidata dal cancelliere Friedrich Merz rimane all’incirca al 5% appena sopra la soglia del 5% necessaria per entrare in parlamento. Altri partiti come Die Linke (7,5%) e i Verdi (5,5%) si trovano nella zona di sicurezza, mentre la nuova Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) si aggrappa al margine con il 5% esatto.
Il crollo della CDU e le parole di Friedrich Merz
Il risultato della CDU è stato definito un disastro dal proprio leader, Friedrich Merz che ha definito la situazione “un disastro” per la stabilità del partito e per la sua leadership a livello nazionale. Merz, giunto alla sede della CDU alle 15:57, ha convocato un incontro d’urgenza con i vertici del partito previsto per le 17:00, mostrando la gravità con cui la caduta al 5% è percepita nella leadership federale. La perdita di consensi è parte di una tendenza più ampia che colpisce i populisti di centro-destra negli ex territori della Germania dell’Est, dove l’AfD ha consolidato il proprio consenso negli ultimi cicli elettorali.
Risultati a Berlino: la Linke guida l’Abgeordnetenhaus
Parallelamente, nella città-Stato di Berlino, gli stessi sondaggi mostrano un quadro diverso: al primo posto emerge la Linke seguita dalla CDU e dalla SPD. L’AfD si piazza al terzo posto, ma registra un netto vantaggio nei quartieri periferici più colpiti da disagio sociale, dove la frustrazione elettorale alimenta la sua crescita. Il risultato a Berlino conferma la frattura territoriale della politica tedesca, con una forte polarizzazione tra le regioni del Nord-Est e le aree metropolitane più cosmopolite.
Affluenza record e soglia del 5%
Le autorità elettorali hanno comunicato che, entro le 14:00, il 40,7% degli elettori aventi diritto in Mecklenburg-Vorpommern aveva già votato, contro il 32,5% registrato nella stessa tornata. L’aumento di partecipazione è indicativo di un clima politico particolarmente acceso. La soglia del 5% si conferma il parametro decisivo: la CDU si mantiene appena sopra, mentre la BSW rischia di restare fuori dal parlamento se i voti finali dovessero scendere leggermente.
Le prospettive per la coalizione e per il cancelliere
Con l’AfD al comando e la SPD vicina, le combinazioni per formare governo in Mecklenburg-Vorpommern appaiono complesse. La presidente uscente Manuela Schwesig ha basato la sua campagna su una netta opposizione all’AfD, ma i risultati suggeriscono che la sua strategia non sia stata sufficiente a riconquistare il terzo mandato. A livello federale, Merz ha dichiarato di voler “portare avanti il Paese” e di assumersi la responsabilità delle scelte politiche, ma la debole performance in una regione chiave potrebbe forzare una revisione della sua exit strategy e influenzare le prossime elezioni nazionali.



