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Primarie aperte a Catanzaro: Costanzo propone una sfida al centrodestra

Il consigliere Costanzo spinge per primarie aperte a Catanzaro, puntando su Wanda Ferro o su un voto popolare

Primarie aperte a Catanzaro: Costanzo propone una sfida al centrodestra

Nel clima che precede le elezioni comunali di primavera, il nome di Sergio Costanzo ritorna più volte nei dibattiti della coalizione di centrodestra. Consigliere dal profilo pratico, Costanzo ha lanciato una proposta volta a evitare il rischio di un “carosello” di autocandidature, chiedendo un metodo di scelta più partecipativo. La sua critica si basa su esperienze recenti e su un’analisi dei risultati del passato, con l’obiettivo di costruire un progetto elettorale più solido.

Un cittadino testimonia la fiducia in Costanzo

Giuseppe Costantino, residente di Catanzaro, ha scritto una lettera in cui esprime apertamente la propria speranza nella candidatura di Costanzo. “Presenza costante nei quartieri, ascolto e attenzione ai problemi reali” è il nucleo della sua lode, un’affermazione che riassume l’attività quotidiana del consigliere nei vari quartieri della città. Costantino sottolinea che Costanzo non si limita a parlare di amore per la città, ma dimostra concretamente impegno e vicinanza, distinguendosi per la capacità di dare voce a chi ne è privo. Il cittadino conclude con la constatazione che “Questo è ciò che distingue un politico di professione da un servitore della comunità”, confermando così la reputazione di Costanzo come figura di riferimento per la collettività.

Le critiche di Costanzo sulla strategia del centrodestra

Nel suo intervento pubblico, Costanzo ha avvertito che il centrodestra rischia di presentarsi alle elezioni in uno stato di confusione ancora più marcato rispetto a cinque anni fa. Dichiarando che tale scenario favorirebbe “una immeritata riconferma del peggiore governo cittadino che la storia ricordi”, il consigliere ha puntato il dito contro le divisioni interne e le incertezze che hanno caratterizzato l’amministrazione guidata dal maire Nicola Fiorita. Inoltre, Costanzo ha commentato la voce di un possibile candidato Aldo Ferrara presidente di Confindustria definendola una notizia “ufficiosa” e segnalando che il metodo di scelta “verticistico e staccato dal territorio” non funziona. Queste osservazioni evidenziano la sua preoccupazione per una selezione che, a suo avviso, escluderebbe il confronto diretto con l’elettorato.

Wanda Ferro o primarie aperte: le proposte concrete

Costanzo ha avanzato una doppia opzione per la scelta del candidato: se la sottosegretaria di Stato Wanda Ferro confermerà la sua disponibilità, lei rappresenterebbe l’unica personalità capace di unire tutti gli schieramenti all’interno della coalizione, tanto da meritare “di togliersi il cappello”. Nel caso in cui la sua candidatura non dovesse materializzarsi Costanzo ha sostenuto che la coalizione dovrebbe affidare la decisione direttamente agli elettori. A tale proposito, il consigliere ha citato il proprio ragionamento: “Se Wanda Ferro decidesse di non candidarsi, secondo Costanzo la coalizione dovrebbe affidare la scelta del candidato sindaco direttamente agli elettori.”

Possibile candidatura di Costanzo alle primarie

Il suggerimento di aprire le primarie è accompagnato dalla volontà personale di Costanzo di parteciparvi. Ha dichiarato con chiarezza: “Parlo di primarie aperte, senza limitazione di candidature, in modo che tutti coloro che hanno l’aspirazione di guidare la città possano farsi conoscere e proporre le loro soluzioni per la città.” Inoltre, ha affermato senza esitazioni la propria disponibilità: “In questo quadro, non avrei esitazioni a proporre la mia candidatura, sottoponendomi al giudizio popolare”. Il consigliere ha sottolineato che anche gli altri aspiranti dovrebbero accettare una competizione dove “la volontà dei cittadini sarà più forte degli accordi nei salotti romani”.

Secondo Costanzo, l’intero iter delle primarie potrebbe essere definito in tempi brevi, con regole e seggi pronti entro gennaio. Con una decisione così rapida, la coalizione sarebbe in grado di avviare la campagna elettorale con un candidato condiviso e radicato, evitando il “buio quinquennio” dell’attuale amministrazione. L’avvertimento finale è chiaro: se la coalizione non coglie questa occasione, “non ci si lamenti se ci sarà un ‘tana, liberi tutti’”. La proposta di Costanzo,

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