Un gruppo di autotrasportatori si è radunato martedì a Milano in attesa di una risposta definitiva da parte delle istituzioni. L’organizzazione ha dichiarato che, in assenza di impegni concreti, la mobilitazione sarà intensificata e nessuna azione sarà esclusa, compresa l’estensione delle proteste a ulteriori assedi stradali.
Presidi dei trasportatori su statali strategiche
Nel territorio calabrese le fila dei camionisti hanno eretto due presidi: uno sulla Statale 534 nei pressi dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, e un altro sulla Statale 106 adiacente al Sybaris Motel, entro il comune di Cassano. Entrambi i punti sono cruciali per il transito di merci verso il Nord del Paese; la loro occupazione ha causato rallentamenti significativi e ha attirato l’attenzione di produttori agricoli, già impegnati in una rivolta parallela.
Presidio agricoltori a Castrovillari e contrada Bianchino
Nel cuore del Pollino, agricoltori di Cassano, Castrovillari, Cerchiara e Firmo hanno consolidato un presidio permanente che, giorno dopo giorno, si è ampliato includendo nuovi volti. Il punto focale è la contrada Bianchino a Castrovillari, dove la rabbia per l’aumento dei costi di produzione – soprattutto il cari gasolio – e la contrazione dei prezzi di vendita è descritta come un’onda che travolge l’indifferenza. Gli agricoltori hanno espresso il timore che la sopravvivenza delle loro aziende sia a rischio, sostenendo che la questione non riguarda solo una categoria, ma l’intera struttura socio-economica del territorio.
Coinvolgimento delle istituzioni locali
Il presidio ha ricevuto il sostegno visibile di diversi rappresentanti istituzionali: sindaci e consiglieri dei comuni limitrofi, alcuni consiglieri regionali e i consiglieri di minoranza del Comune di Castrovillari si sono recati in zona per testimoniare la loro solidarietà. Tuttavia, è emersa una nota di critica verso l’assenza del sindaco di Castrovillari e della maggioranza amministrativa locale, che secondo gli agricoltori non hanno mostrato la necessaria presenza né l’intervento pratico.
Partecipazione giovanile e mobilitazione di altre aree
Una componente significativa del movimento è rappresentata dagli studenti del Liceo scientifico, i quali hanno deciso di scendere in piazza per dimostrare che il futuro delle loro comunità è direttamente legato alla risoluzione della crisi agricola. Parallelamente, i contadini di Spezzano Albanese, con un presidio che dura più di due settimane, hanno unito le loro forze a quelle di Castrovillari, creando una rete di proteste che si estende tra il Pollino, la Sibaritide e l’Alto Jonio cosentino.
Le richieste formulate includono un intervento governativo che limiti il prezzo del gasolio la riduzione delle spese operative e una revisione dei meccanismi di determinazione del prezzo dei prodotti agricoli, affinché gli agricoltori possano vendere a valori equi senza ricorrere a aiuti pontuali.



