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Scuola: l’inizio del 2026-2027 tra novità e criticità strutturali

Tra edifici innovativi e sfide organizzative, il nuovo anno scolastico 2026-2027 inizia con emozioni e criticità.

Scuola: l’inizio del 2026-2027 tra novità e criticità strutturali

Il nuovo anno scolastico 2026-2027 è ufficialmente iniziato in Italia, portando con sé un mix di emozioni, novità e sfide. Gli studenti di tutto il paese tornano tra i banchi, pronti a vivere un anno scolastico che promette di essere ricco di cambiamenti e opportunità.

Tra le novità più significative, il liceo scientifico Siciliani di Catanzaro ha accolto i suoi studenti in un nuovo edificio, consegnato dalla Provincia. Questo evento ha segnato l’inizio di una nuova era per la scuola, che ora può offrire spazi moderni e funzionali ai suoi circa 800 studenti.

Un nuovo inizio per il liceo scientifico Siciliani

L’emozione era palpabile tra gli studenti del liceo scientifico Siciliani di Catanzaro, che hanno fatto il loro ingresso per la prima volta nel nuovo edificio. “Siamo un po’ in ansia, ma felici di tornare perché siamo curiosi di vedere la scuola nuova”, ha dichiarato una studentessa in attesa davanti all’istituto. “Siamo felici perché è un’emozione nuova, trattandosi di una scuola aperta oggi. Ci aspettiamo buone cose da quest’anno”, ha aggiunto un’altra studentessa.

Per gli studenti del quinto anno, questa nuova struttura rappresenta un’opportunità unica. “Siamo molto interessati a questa scuola nuova perché per noi è l’ultimo anno, almeno l’ultimo anno lo vivremo in una scuola nuova”, ha evidenziato una studentessa del V anno.

Il presidente della Provincia, Amedeo Mormile, ha espresso la sua soddisfazione per la consegna del nuovo edificio. “È un’emozione intensa, molto forte ritornare nei luoghi della scuola, soprattutto per consegnare alla città di Catanzaro un luogo di formazione, un luogo di cultura che rappresenta un’eccellenza”, ha dichiarato Mormile. “Rivolgo un augurio alla comunità del liceo scientifico Siciliani, e all’intero polo liceale ‘De Nobili Siciliani’, perché oggi parte una nuova era”.

La dirigente del polo liceale, Filomena Rita Folino, ha sottolineato le opportunità offerte dalla nuova struttura. “Sono felice, sono orgogliosa, sono emozionata. Sapere di avere aperto le porte ai ragazzi di prima classe è stato veramente bellissimo perché sono i primi studenti che entrano in una struttura così bella”, ha detto Folino. “È una struttura di eccellenza che offre tante opportunità ai ragazzi perché ci sono spazi all’interno e all’esterno: laboratori, aule dedicate, spazi dedicati alla lettura, alla ricerca e al dibattito, la biblioteca. I ragazzi hanno tutto quello che a loro serve per vivere la scuola in maniera serena, una scuola all’insegna del benessere”.

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha definito il primo giorno di scuola speciale. “È un primo giorno di scuola speciale, perché si apre la sede di una nuova scuola importante come il liceo scientifico”, ha aggiunto il sindaco. “Una scuola bellissima e moderna”. Fiorita ha sottolineato come ogni cambiamento abbia sempre un periodo necessario di rodaggio. “Credo che i ragazzi oggi vivranno questa esperienza con un po’ di emozione anche per via di una struttura così moderna e funzionale. Comprenderanno come simili scelte che inizialmente possono anche spaventare invece proiettano la nostra città nel futuro”, ha concluso.

Il calendario delle riaperture scolastiche in Italia

Il nuovo anno scolastico ha visto un avvio graduale in tutte le regioni italiane. Le lezioni sono riprese il 7 settembre a Bolzano, seguite il 10 settembre da Veneto, Valle d’Aosta e Trento. Da domani, 15 settembre, sarà la volta di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Lombardia. Martedì 15 settembre toccherà a Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana, mentre mercoledì 16 settembre riprenderanno le lezioni in Abruzzo, Basilicata e Sardegna. A chiudere la catena d’avvio sarà la Puglia, dove il primo suono della campanella è programmato per giovedì 17 settembre.

Il titolare dell’Istruzione ha assicurato che la scuola inizierà con tutti i docenti in cattedra. Sono state fatte immissioni in ruolo di docenti su posto comune, di sostegno e per l’insegnamento della Religione cattolica, per un totale di 37.430. Inoltre, sono stati confermati, su richiesta delle famiglie, ben 55.814 supplenti su posto di sostegno, quasi 10 mila in più rispetto al 2025/2026. Sono stati anche assunti 342 dirigenti scolastici e sono in fase di conclusione le assunzioni di 12.284 unità di personale Ata.

Le criticità strutturali e organizzative

Nonostante le novità positive, la situazione non è affatto rosea per i sindacati. I precari sarebbero oltre 200 mila e il caro vita costringe migliaia di supplenti meridionali o del Centro Italia a rinunciare all’immissione in ruolo al Nord. Inoltre, l’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva ricorda che sono 68 i crolli avvenuti nelle scuole da settembre 2025 ad agosto 2026, con il ferimento di 12 persone.

Rispetto ai rischi naturali, il 44% delle nostre scuole si trova in territori ad elevata sismicità (zona 1 e 2), il 19% ricade in aree a pericolosità idraulica, mentre sono 5.113 gli edifici scolastici collocati in aree a rischio frana. Anche il cambiamento climatico minaccia direttamente la salute di studenti e personale scolastico: solo il 7,4% delle scuole italiane infatti dispone di sistemi di condizionamento o ventilazione. Ben oltre la metà degli edifici scolastici non possiede il certificato di agibilità (23.218; 59%), rilasciato dal Comune, che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici.

Il quadro regionale è fortemente polarizzato: in Valle d’Aosta 122 edifici su 139 (87,8%) ne sono dotati, mentre nel Lazio — anche per la presenza di numerosi edifici storici nella Capitale — la percentuale non raggiunge il 13% (407 su 3.203). Sulla presenza infine di amianto nelle scuole, l’Inail stima che gli edifici scolastici potenzialmente a rischio sull’intero territorio nazionale possano essere oltre 14.000.

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