Sabato 24 ottobre il Museo archeologico lametino riapre le sue porte al pubblico dopo una fase di ristrutturazione finanziata dal PNRR. L’intervento è stato realizzato all’interno del Complesso monumentale di San Domenico e ha l’obiettivo di trasformare la struttura in un punto di riferimento per accessibilità totale, sia dal punto di vista fisico che sensoriale e cognitivo.
La direttrice Simona Bruni ha definito la riapertura come l’inizio di una nuova gestione, incentrata su partecipazione, benessere collettivo e dialogo costante con le diverse componenti della società. Grazie alla collaborazione con il Comune di lamezia terme e gli enti del Terzo settore, il museo intende diventare un vero e proprio presidio vivo, aperto a ogni cittadino.
Cerimonia di apertura e protagonisti istituzionali
Il rito inaugurale, intitolato “Il Museo patrimonio di comunità”, è iniziato alle 11.00 con gli interventi di Fabrizio Sudano, direttore della Direzione regionale Musei nazionali calabria, e di Emanuele Ionà, presidente della Commissione Cultura, Musei e Biblioteche del Consiglio regionale della Calabria. Hanno poi parlato la direttrice Simona Bruni, il sindaco Mario Murone, il direttore artistico Francesco Cefalà dei Tratto Design Days, la presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Stefania Mancuso, la vicepresidente della Fondazione Architetti PPC Maria Varia e, infine, monsignor Serafino Parisi, vescovo della diocesi di Lamezia Terme.
Spazi rinnovati: design inclusivo e standard di accessibilità
Le opere di rinnovamento hanno introdotto percorsi a bassa soglia, segnaletica tattile-visiva, aree di riposo e illuminazione studiata per chi ha esigenze sensoriali particolari. Il design, infatti, non è più solo estetica, ma uno strumento di inclusione. La direttrice Bruni ha sottolineato che ogni sala è stata pensata per favorire la fruizione da parte di persone con disabilità motorie, uditive o cognitive, garantendo così un’esperienza museale condivisa.
Interventi di progettazione e partnership strategiche
Il progetto è stato realizzato in stretta sinergia con il Comune di Lamezia Terme e con organizzazioni del Terzo settore attive sul territorio. A supportare la fase di ideazione è stato il team di Tratto Design Days, che ha fornito consulenza su come trasformare gli spazi in veri presidi di benessere psicofisico. Inoltre, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria ha coordinato le scelte tecniche per il rispetto delle normative di accessibilità.
Welfare culturale: il dibattito “Prescrivere un museo”
Alle ore 18.00 è proseguita la giornata con l’incontro intitolato “Prescrivere un museo”, promosso congiuntamente dal Comune e da Tratto Design Days. Il tavolo di discussione ha riunito il ricercatore Daniele Busciantella Ricci dell’Università di Firenze, l’architetto Carlo Giampà della Fondazione Architetti PPC, l’archeologa Stefania Mancuso della IULM, la referente dei servizi culturali Cristina Porcelli del museo e l’assessora Annalisa Spinelli. Il focus è stato sul ruolo del design dei servizi pubblici nella promozione del welfare culturale, proponendo musei che non solo conservano la memoria, ma fungono anche da spazi attivi per l’inclusione sociale.
Giornata a porte aperte: visita guidata e approfondimenti gratuiti
Per l’intera giornata, dalle 11.00 alle 23.00, l’ingresso al museo è gratuito. I visitatori potranno partecipare a visite guidate delle nuove sale espositive e a momenti di approfondimento organizzati dal personale del museo. Sono previsti laboratori brevi per scuole, percorsi sensoriali per bambini e anziani, nonché punti informativi dove è possibile scoprire i dettagli delle ristrutturazioni e le future iniziative culturali promosse dal Comune di Lamezia Terme.



