Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha presentato, il 15 ottobre 2026 una moneta commemorativa da 5 euro inserita nella serie “Cultura Enogastronomica Italiana – Sapori d’Italia”. Il conio, realizzato dall’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato vuole mettere in luce due eccellenze prodotte nella regione: il vino Cirò e la cipolla rossa di Tropea IGP. L’incisore Marta Bonifacio ha curato l’intervento artistico, trasformando metallo e design in una storia visiva della Calabria.
Questa emittenza non è solo un mezzo di scambio, ma un veicolo di promozione culturale. Le monete della serie “Sapori d’Italia” sono pensate per far emergere, a livello nazionale e internazionale, le tradizioni enogastronomiche che caratterizzano i territori, conferendo loro una dignità che supera il semplice valore nominale di 5 euro.
Simboli naturali e archeologici sul dritto della moneta
Il lato anteriore mostra un paesaggio della Sila con al centro il lago Cecita avvolto da una fitta vegetazione. A completare la scena, due Bronzi di Riace si stagliano come guardiani del patrimonio greco, mentre un capitello ionico richiama le radici della Magna Grecia che hanno plasmato la cultura calabrese. Ogni elemento è stato scelto per esaltare la ricchezza naturale e storica della regione.
Dettagli architettonici e riferimenti greci
Il capitello ionico, raffigurato con precisione, sottolinea l’influenza dell’architettura classica sulla Calabria, mentre i Bronzi di Riace ricordano la famosa scoperta archeologica che ha reso celebre la Magna Grecia. Questi segni visivi suggeriscono che la Calabria è più di una semplice provincia: è un crocevia di civiltà che ha lasciato tracce indelebili nella sua arte e nell’ambiente.
Il rovescio: un inno ai sapori della regione
Il retro è dedicato interamente alla tradizione enogastronomica. Al centro, una bottiglia di vino Cirò decorata con un pinakes locrese raffigurante Dioniso, dio del vino, domina la composizione. Accanto a essa, una cesta intrecciata secondo la tradizione della Sila contiene grappoli d’uva, a simboleggiare la vinificazione secolare del vitigno Gaglioppo. A completare la scena, una treccia di peperoncini e una di cipolle rosse di Tropea aggiungono colore e gusto.
Un messaggio di identità e produzione locale
Il Cirò prodotto nella zona crotonese, è uno dei vini più riconosciuti d’Italia, risultato di secoli di lavoro vitivinicolo. Accostarlo alla cipolla rossa di Tropea IGP che racconta la fertilità del suolo costiero, rende la moneta una testimonianza concreta del legame tra terra e cultura. Il design, con le sue tonalità vivaci, rende il piccolo disco un oggetto da collezione prezioso per chi vuole custodire un pezzo di identità calabrese.
Con una tiratura limitata di 6.000 esemplari, la moneta da 5 euro non solo celebra due prodotti agricoli, ma diventa un simbolo della promozione territoriale della Calabria. Attraverso la sua diffusione, si spera di aumentare la consapevolezza dei valori enogastronomici e storici della regione, rafforzando al contempo il legame tra produttori, istituzioni e pubblico.



