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Recupero dei Laghi La Vota: pescatori e Regione collaborano

Pescatori, istituzioni e fondi regionali si coordinano per riportare i Laghi La Vota a uno stato ecologico sano.

Recupero dei Laghi La Vota: pescatori e Regione collaborano

Gli otto chilometri di Laghi La Vota si estendono lungo la costa calabrese tra paesaggi privilegiati e una crescente emergenza ambientale. I bacini, ormai avvolti da rifiuti solidi, detriti trasportati dai torrenti e ristagni d’acqua, sono diventati un habitat ideale per le zanzare e un simbolo di degrado visibile dalla riva. La situazione ha spinto le autorità a valutare un intervento più strutturato rispetto alla semplice bonifica occasionale.

Al momento, la Regione calabria e il Comune di Gizzeria hanno predisposto iniziative di rimozione dei detriti, ma le criticità si estendono anche sotto la superficie: sedimenti contaminati, alterazioni del deflusso e flussi idrici interrotti richiedono un piano di monitoraggio continuo. È qui che entra in gioco la marineria locale, pronta a mettere a disposizione esperienza e capacità operative per una rigenerazione completa dell’ecosistema.

Fermare la degradazione: i laghi sotto pressione

Le acque interne e salmastre della zona sono state invase da oggetti di ogni natura, dai rifiuti domestici ai residui di attività produttive. Il risultato è un paesaggio costiero segnato da fondali intasati, ristagni e proliferazione di insetti. Gli abitanti di Gizzeria denunciano una “bomba ecologica” che minaccia non solo la biodiversità, ma anche la fruibilità turistica e la sicurezza dei bagnanti.

La marineria di Gizzeria si propone come partner operativo

Il presidente dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, Claudio Guarascio, ha annunciato la disponibilità dei pescatori a partecipare attivamente al progetto di recupero ambientale. “La nostra conoscenza delle correnti, dei fondali e del rapporto tra acque interne e mare è un patrimonio che può integrarsi con le azioni istituzionali”, ha dichiarato Guarascio, sottolineando la volontà di fornire sia manodopera che attrezzature specifiche.

Competenze tecniche per intervenire anche sott’acqua

Secondo il presidente, la sfida non si limita a rimuovere ciò che galleggia sulla superficie. È indispensabile eseguire una ricognizione approfondita dei sedimenti, valutare la qualità dell’acqua e intervenire sui corsi d’acqua per ripristinare un corretto deflusso. “Se limitiamo l’intervento al solo visibile, rischiamo un ritorno rapido al precedente stato di degrado”, avverte Guarascio, chiedendo l’avvio di monitoraggi costanti e interventi idraulici ove necessario.

Finanziamenti regionali e progetto comunale da 192.000 euro

Il Comune di Gizzeria ha presentato una domanda di finanziamento di 192.000 euro per la bonifica delle aree di Pesceanguille e La Vota, che è stata successivamente accettata. Parallelamente, la Regione Calabria aveva già inserito nel proprio piano di interventi azioni mirate alla rimozione dei rifiuti e all’installazione di sistemi di videosorveglianza. L’obiettivo è ora quello di collegare queste singole iniziative in un unico programma coordinato, coinvolgendo le autorità tecniche, la marineria e le amministrazioni locali.

Verso una gestione integrata con i Parchi Marini Regionali

Dal 2024 i Laghi La Vota sono riconosciuti come Riserva naturale regionale, grazie alla loro notevole biodiversità dove si incontrano acque dolci e salmastre. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e l’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, hanno ribadito l’importanza di una gestione attiva, affidata all’Ente Parchi Marini Regionali, diretto da Raffaele Greco. Guarascio ha confermato che i pescatori saranno al fianco dell’Ente, fornendo competenze operative per le attività di pulizia dei fondali e per il mantenimento continuo dell’area protetta.

La cooperazione tra istituzioni, comunità locale e professionisti del mare rappresenta la chiave per trasformare gli otto chilometri di Laghi La Vota da zona di degrado a modello di sostenibilità. Restituire la salubrità all’ambiente, intervenire dove il sguardo non arriva e poi valorizzare il territorio come risorsa economica e turistica è la strategia condivisa da tutti gli attori coinvolti.

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