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Provincia accusa Comune di Catanzaro di non rispondere a richieste

Provincia e Comune di Catanzaro si scontrano su chi deve curare strade e rifiuti: la Provincia chiede atti formali, il Comune resta in silenzio.

Provincia accusa Comune di Catanzaro di non rispondere a richieste

Da quasi due mesi e mezzo la Provincia di Catanzaro ha atteso una risposta a una missiva ufficiale inviata al Comune di Catanzaro. Nella comunicazione, datata a luglio, l’Amministrazione provinciale chiedeva un chiarimento sulla corretta attribuzione delle competenze relative a diversi tratti viari del capoluogo. Fino al giorno d’oggi, non è pervenuta alcuna risposta e la questione è rimasta in sospeso, alimentando un dibattito pubblico che ha coinvolto cittadini e media.

La provincia denuncia l’uso dei social al posto degli atti formali

Secondo la Provincia, la discussione è stata spostata sui social network dove alcuni interlocutori hanno cercato di attribuire responsabilità tramite post domenicali. Questo approccio è considerato inaccettabile dagli amministratori provinciali, i quali sottolineano che le decisioni di competenza devono essere formalizzate con atti amministrativi, non con messaggi informali. La nota provinciale afferma: “Qualcuno, evidentemente, pensa di poter attribuire competenze e responsabilità alla Provincia attraverso post sui social, anziché attraverso atti ufficiali”.

Ricognizione delle strade extraurbane e quadro delle competenze

Per le strade extraurbane situate nel territorio comunale, la Provincia ha avviato una ricognizione sul campo volta a definire con precisione i confini di competenza e gli interventi necessari. I tecnici provinciali stanno tracciando mappe dettagliate, raccogliendo dati su stato di manutenzione, presenza di rifiuti abbandonati e criticità strutturali. La Provincia segnala che, una volta ottenuti tutti gli elementi, sarà possibile stabilire se la responsabilità ricade su di essa o sul Comune, evitando così ulteriori sovrapposizioni.

Normativa sui centri abitati: il limite dei 10 mila abitanti

La legge prevede che la competenza provinciale persista quando le strade attraversano centri abitati con popolazione inferiore a 10.000 abitanti. Nel 2023, la Giunta comunale di Catanzaro ha delimitato 24 centri abitati ma nella deliberazione non è stata indicata la popolazione di ciascuno. La mancanza di questo dato impedisce alla Provincia di verificare se i tratti interessati rientrano nella soglia prevista. “Se è sopra 10 mila non tocca alla Provincia, se è sotto sì” è il principio citato dall’Amministrazione provinciale, che sottolinea l’assenza di chiarimenti forniti finora dal Comune.

Aspetti finanziari e segnaletica: tributi e responsabilità

Un ulteriore punto di contrasto riguarda i tributi legati alle strade incriminate. La Provincia denuncia che, pur essendo contestata per mancanza di manutenzione e pulizia il Comune continua a riscuotere le tariffe relative a quegli stessi tratti. La provincia osserva: “La Provincia dovrebbe sostenere i costi per la manutenzione e la pulizia, mentre le relative entrate resterebbero appannaggio del Comune. Ci pare francamente troppo facile”. Inoltre, la Provincia ricorda che la segnaletica per la delimitazione dei centri abitati è di competenza comunale; a questo proposito, sono state inviate più sollecitazioni senza ottenere risultati concreti.

Nonostante le tensioni, la Provincia di Catanzaro ribadisce la sua disponibilità al dialogo istituzionale. Le strutture provinciali presenti sul territorio – dal Parco della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa” ai licei e alla rete museale – richiedono una cooperazione efficace, basata su atti, regole e responsabilità chiaramente definite. La Provincia conclude invitando il Comune a rispondere formalmente alle richieste, affinché la gestione di strade e rifiuti possa tornare ad essere un servizio pubblico efficiente, non un dibattito digitale.

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