Sabato 3 ottobre 2026, lo Stadio Angelo Massimino è stato teatro dell’atteso confronto di ottava giornata tra Catania e Crotone. Il match, carico di tensione, è terminato con il 2-1 per i padroni di casa, grazie a un pareggio tardivo di Insigne e al rigore trionfale di Massimo Coda al 93° minuto.
Il primo tempo: il Crotone apre lo scandalo
La partita inizia con un ritmo serrato: entrambi gli emittenti mostrano grande aggressività e la difesa è poco cedente. Al 9′, Zunno tenta il tiro, respinto da Dini. Solo cinque minuti più tardi, Barcella lancia una carambola che finisce nelle mani del portiere etneo, ma la palla rotola verso Zunno, il quale la chiude senza errori per portare lo 0-1 al Crotone.
Interventi arbitrali e FVS
Durante la prima frazione, l’arbitro registra diverse proteste. Dopo un contrasto duro su Tanco l’allenatore Leandro Greco richiede l’intervento del FVS. Il caso viene esaminato ma non si traduce in espulsione. Al termine del primo tempo, i calabresi mantengono il vantaggio di un gol.
La ripresa del Catania: cambi di formazione e pareggio di Insigne
All’intervallo, il tecnico Emilio Longo effettua quattro cambi, introducendo Coda e Insigne. Il nuovo assetto alza il baricentro della squadra, aumentando la pressione sul Crotone. Al 55′ Coda prova la sua prima occasione, ma la conclusione è debole e viene fermata da Martino. Veltri risponde per i giallorossi, ma non riesce a trovare il bersaglio.
Al 61′, Lunetta tenta una conclusione respinta quasi sulla linea da Armini. Dopo un altro tentativo di Cicerelli dalla distanza, la difesa del Crotone mostra crepe. Il 69′ segna il punto di svolta: una difesa non perfetta permette a Insigne di inserirsi e battere Martino, livellando i conti a 1-1.
Il rigore decisivo: Coda chiude al 93′
Il match resta in bilico. Al 80′, Coda tenta di insaccare di testa, ma il pallone vola alto. Due minuti dopo, Vallocchia tenta senza precisione; al 84′ Tordini serve Martino su punizione. Nei minuti finali, l’arbitro interviene nuovamente dopo un contrasto su Tordini; Greco utilizza la seconda carta FVS, ma ancora una volta non vengono inflitte sanzioni.
Quando il pareggio sembra l’esito più probabile, il destino si decide su un pallone che cade nell’area del Crotone. Tanco tocca il pallone con il braccio; l’arbitro assegna un calcio di rigore. Coda si presenta dal dischetto, inganna Martino e insacca sotto la traversa, garantendo al Catania il 2-1 finale.
Il risultato penalizza una prestazione del Crotone che, nonostante il vantaggio iniziale, è rimasta per gran parte della gara cercando di chiudere senza riuscirci. Il Catania, invece, ha dimostrato capacità di risposta, soprattutto dopo le modifiche tattiche a riposo. Con i tre punti, i siciliani spingono il loro inserimento nella lotta per la promozione, mentre il Crotone dovrà rivedere i propri schemi difensivi per evitare simili ribaltamenti nelle prossime giornate.



