Le proteste dei trasportatori su più assi dell’Italia meridionale hanno provocato l’interruzione del traffico su autostrade, arterie e strade portuali. Nonostante le forze dell’ordine abbiano rimosso i setacci di blocco, gli operatori del settore segnalano ancora difficoltà operative e timori per la sicurezza dei percorsi. In risposta, la Prefettura di Catanzaro ha annunciato la possibilità di attivare scorte di scorta per i tir, una misura pensata a tutelare la circolazione delle merci fino a quando la situazione non si stabilizzi.
Il provvedimento, che coinvolge anche la Prefettura di Cosenza, si colloca in un contesto più ampio di tensione tra le associazioni autotrasportatrici e le istituzioni. Dopo l’incontro con i rappresentanti di AIAS e Fedralog, le autorità hanno deciso di offrire un supporto concreto, evitando che la mancanza di liquidità nel trasporto possa sfociare in ulteriori blocchi o in danni economici per imprese e consumatori.
Scorte di scorta attivate dalla Prefettura di Catanzaro
Il fascicolo operativo prevede che, qualora le difficoltà persistano nonostante la rimozione dei presidi dei manifestanti, i soggetti titolari di autocarri possano inoltrare richiesta formale alla Questura di Catanzaro. La domanda innesca l’attivazione di un servizio di scorta coordinato dal comando locale della Polizia di Stato, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza. L’obiettivo è garantire che i tir possano percorrere i tratti più critici senza subire ulteriori ostacoli, mantenendo così la catena di distribuzione dei prodotti di prima necessità.
Procedura di richiesta e coordinamento delle forze dell’ordine
La richiesta di scorta deve contenere dati identificativi del veicolo, itinerario previsto e motivazione dell’intervento. Una volta ricevuta, la Questura provvede a valutare la situazione sul campo e a predisporre le risorse necessarie: pattuglie della Polizia di Stato per il controllo delle autostradali, squadre dei Carabinieri per le aree rurali e unità della Guardia di Finanza per la vigilanza fiscale e antidroga. Il coordinamento avviene tramite un centro operativo dedicato, che monitora in tempo reale lo stato delle scorte e le esigenze degli operatori, garantendo così reattività e sicurezza.
Reazioni delle associazioni autotrasportatori e decisioni del governo
L’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani (AIAS) ha comunicato la sospensione dei blocchi sulla tratta Messina-Catania dopo aver ricevuto rassicurazioni dal prefetto. Il presidente Giuseppe Richichi ha dichiarato che la decisione nasce dal impegno a partecipare ai tavoli nazionali sul futuro dell’autotrasporto. Parallelamente, la Federazione regionale della logistica (Fedralog) ha annunciato la fine dell’astensione in calabria, sottolineando la necessità di fiducia verso il governo e il Ministero delle Infrastrutture, in attesa di incontri fissati per il prossimo 27 ottobre.
Il Consiglio dei Ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha dedicato una riunione alla problematica dei blocchi stradali. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riferito di aver avviato un’operazione di identificazione di tutti gli individui coinvolti in «presidi illegali», con oltre 1 300 identificazioni e 71 denunce già emesse. Inoltre, sono state predisposte scorte di scorta per circa 500 tir soltanto nella Campania, per assicurare il regolare svolgimento di carico e scarico nei porti e nei centri logistici.



