Durante la notte, una violenta perturbazione ha colpito la zona grecanica della Calabria, portando piogge intense e fenomeni di dissesto idrogeologico. Il Comune di Montebello Jonico, situato a circa 13 km a nord di Melito Porto Salvo, è stato il principale epicentro di una serie di eventi che hanno coinvolto le frazioni di Saline Joniche, Montebello, Masella e Borgata Rocca.
Le autorità locali hanno rilevato, sin dalle prime ore del mattino, che la viabilità comunale e provinciale era fortemente compromessa a causa di massi, detriti e rocce staccatisi dai costoni del Monte Lungìa. La situazione è stata descritta dal sindaco Leonardo Suraci in un post su Facebook, dove ha avvertito che la strada Sant’Elia-Fossato risultava difficilmente percorribile.
Frana dal Monte Lungìa invade Fossato Jonico
Il crollo più significativo si è verificato a Fossato Jonico dove una grossa massa di roccia e fango è scesa rapidamente dal versante del Monte Lungìa, intrappolando veicoli parcheggiati e danneggiando abitazioni. Nonostante l’entità dei danni materiali, le prime ricostruzioni confermano l’assenza di feriti o vittime. Il responsabile dell’emergenza, il sindaco Suraci, ha guidato una sopralluogo con i tecnici comunali, confermando la necessità di interventi urgenti per ripulire l’area e prevenire ulteriori crolli.
Impatto sulla viabilità e lavori di messa in sicurezza
Le strade provinciali e comunali, tra cui il tratto Sant’Elia-Fossato e le vie interne di Montebello, sono state ostruite da enormi blocchi di pietra. Il Comune ha affidato a una ditta specializzata l’incarico di avviare le operazioni di messa in sicurezza concentrandosi prima sulla rimozione dei massi più pericolosi per consentire il transito dei veicoli di soccorso. Parallelamente, le autorità hanno iniziato a valutare la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale entro lunedì, al fine di accedere a fondi regionali per gli interventi di ripristino.
Coordinamento con la Protezione Civile e le istituzioni regionali
Nel pomeriggio, il sindaco Suraci ha partecipato a una riunione operativa presso la sede della Protezione Civile territoriale di Melito Porto Salvo. All’incontro erano presenti il dirigente generale della Protezione Civile regionale Domenico Costarella, i consiglieri regionali Daniela Iiriti e Giuseppe Falcomatà, il presidente dell’Associazione dei sindaci dell’Area Grecanica Ercole Nucera, oltre ai tecnici della Città Metropolitana e ai rappresentanti di altri comuni colpiti. La tavola rotonda ha permesso di fare il punto sulla gravità dei danni, di definire le priorità di intervento e di concordare le modalità di supporto logistico per le frazioni più isolate, come Borgata Rocca.
Reazioni della comunità e appello del parroco
Il clima di emergenza ha suscitato una forte solidarietà tra gli abitanti. Don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella, ha diffuso un messaggio in cui descrive la drammatica situazione: «Masella, Montebello e Fossato sono in ginocchio! Stanotte ho pregato tantissimo…». Il sacerdote ha chiesto alla Città Metropolitana una pronta pulizia dei tombini e la rimozione dei massi dalle strade, sottolineando l’importanza di una risposta rapida per evitare ulteriori allagamenti. Il suo appello, “Siamo in ginocchio, rialziamoci insieme”, ha riecheggiato tra le file dei volontari che già operano sul territorio.
Nel frattempo, le squadre di soccorso continuano a proseguire le attività di sgombero e di verifica strutturale. Le autorità locali hanno ribadito che, nonostante i danni ingenti, la priorità resta la sicurezza delle persone e il ripristino della viabilità per garantire l’accesso dei mezzi di emergenza e dei residenti.



