Nel 2026 la provincia di Crotone segna il trentennale delle Consulte Provinciali degli Studenti nate con il D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567. L’anniversario non è solo una tappa storica, ma una occasione per valutare quanto sia cambiato il coinvolgimento degli alunni nella vita scolastica e nella relazione con le istituzioni. Il presidente della Consulta, Giuseppe Malena sottolinea come la continuità di questo organismo abbia permesso a intere generazioni di studenti di far sentire la propria voce.
Origini, evoluzione e trent’anni di partecipazione
Le Consulte Provinciali sono state concepite per creare uno spazio istituzionale dove gli studenti potessero contribuire al dibattito sull’offerta formativa. Da tre decenni, la Consulta di Crotone ha assistito a una crescita costante, trasformandosi da semplice organo consultivo a vero punto di riferimento per le esigenze scolastiche locali. Malena ricorda che “celebrare trent’anni di Consulte significa riconoscere il valore di chi, nel tempo, ha scelto di impegnarsi per gli altri” e aggiunge che la rappresentanza deve andare oltre le parole, traducendosi in presenza, dialogo e risultati concreti.
Rete di rappresentanza: dal contesto locale a quello nazionale
Il funzionamento delle Consulte si basa su una articolata rete di confronto che collega i territori. In Calabria, il Coordinamento Regionale delle Consulte Provinciali degli Studenti coordina le cinque realtà provinciali, favorendo lo scambio di esperienze, l’individuazione di criticità comuni e la promozione di iniziative condivise. Questo collegamento permette a Crotone di far sentire le proprie istanze non solo a livello provinciale, ma anche all’interno di un panorama più ampio.
Il ruolo del Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali
A livello nazionale, il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti (CNPC) costituisce una sede permanente di confronto. Qui i presidenti, tra cui Malena, elaborano proposte e le presentano al Ministero garantendo che le esigenze emerse sul territorio raggiungano le alte sfere decisionali. “Le esigenze degli studenti di Crotone non devono rimanere isolate, ma dialogare con quelle delle altre province calabresi e con il confronto nazionale”, afferma Malena, evidenziando l’importanza della collaborazione per rafforzare la voce studentesca.
Priorità concrete per la provincia di Crotone
Tra le questioni più urgenti affrontate dalla Consulta di Crotone figurano il diritto allo studio la sicurezza degli edifici scolastici la mobilità dei ragazzi e le opportunità formative. Malena ricorda che la rappresentanza studentesca deve tradursi in proposte pratiche: migliorare il trasporto pubblico per gli studenti, garantire che le strutture scolastiche rispettino gli standard di sicurezza e ampliare l’offerta di percorsi formativi in linea con le richieste del territorio. “Le istituzioni devono riconoscere negli studenti interlocutori responsabili, da coinvolgere stabilmente nelle questioni che li riguardano”, conclude, invitando le nuove generazioni a partecipare con serietà, spirito critico e capacità propositiva.



