L’area ionica della Calabria segna una tappa significativa nella sanità regionale: domani a mezzogiorno, nella sede di Lamezia Terme, si apriranno i primi ventidue ambulatori dell’ospedale della Sibaritide. L’evento, annunciato dalle autorità regionali, rappresenta il primo passo di un percorso graduale volto a trasferire le prestazioni finora erogate nei centri ospedalieri di Corigliano e Rossano.
Il nuovo presidio, atteso da circa vent’anni, è stato concepito per concentrare in un unico complesso le attività ambulatoriali, le unità operative e, successivamente, le sale operatorie entro marzo 2027. La cerimonia di apertura vedrà la presenza del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, del prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano e di altre figure istituzionali chiave.
Protagonisti della cerimonia e dichiarazioni istituzionali
All’evento hanno partecipato, oltre al presidente della Regione, l’arcivescovo monsignor Maurizio Aloise, il direttore generale dell’Asp di Cosenza Angelo Vittorio Sestito e il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi. Sono intervenuti anche i vertici delle Forze dell’ordine e i rappresentanti delle istituzioni provinciali. Il presidente Occhiuto ha ricordato gli otto incendi dolosi che hanno colpito la costruzione, sostenendo che “qualcuno voleva dimostrare che le opere pubbliche non si possono portare a termine in Calabria, ma ha perso: ha vinto lo Stato”.
Piano di trasferimento dei reparti e scadenze operative
Il Dipartimento Salute in collaborazione con Azienda Zero e l’Asp di Cosenza, ha definito un cronoprogramma preciso per la riconversione dei reparti. Nelle prossime settimane saranno attivati i primi servizi assistenziali e alcuni blocchi di degenza, con l’obiettivo di rendere operative anche le sale operatorie entro la data stabilita. Occhiuto ha chiarito che l’avvio graduale è necessario perché, come avviene in tutta Italia, il passaggio completo di un ospedale richiede diversi mesi.
Sicurezza, incendi e prospettive future per la rete sanitaria calabrese
Il presidente ha sottolineato il ruolo decisivo delle forze di polizia e della prefettura nel garantire la continuità dei lavori nonostante gli atti di sabotaggio. Ha inoltre indicato che la Regione Calabria valuterà l’integrazione di servizi ad alta specializzazione, quali medicina nucleare ed emodinamica, secondo le linee del decreto ministeriale n. 70. In chiusura, Occhiuto ha annunciato l’imminente inaugurazione del presidio di vibo valentia e il superamento delle criticità operative del cantiere dell’ospedale della Piana di Gioia Tauro a Palmi, ribadendo: “Dimostreremo che le opere pubbliche in Calabria si possono fare”.



