Il Consiglio regionale della Calabria ha dato il via libera, all’unanimità, a una nuova normativa dedicata alla terapia del sorriso. La proposta, identificata come legge n. 101/13ª mira a rendere più umane le cure ospedaliere e socioassistenziali, introducendo attività di clownterapia per bambini, anziani e persone con disabilità.
Promossa dal presidente dell’Assemblea, Salvatore Cirillo insieme ai consiglieri Angelo Brutto, Rosellina Madeo, Filomena Greco, Daniela Iiriti e Antonio De Caprio la proposta è stata depositata il 17 luglio 2026 e ha ricevuto già l’accesso favorevole delle commissioni competenti.
Consiglio regionale della Calabria approva all’unanimità la proposta n. 101/13ª
La votazione si è svolta in tre momenti chiave. Prima, la Terza Commissione (merito) ha discusso il testo il 22 settembre con pareri positivi del Dipartimento Salute e del Dipartimento Inclusione sociale. Successivamente, la Seconda Commissione (finanziaria) ha espresso un parere favorevole il 30 settembre sempre all’unanimità. Infine, l’Aula ha esaminato il provvedimento nella seduta del 5 ottobre dove è stato approvato senza opposizioni.
Iter parlamentare: dalla presentazione al voto finale
Il percorso legislativo è stato rapido: dopo il deposito, il disegno è stato assegnato alle due commissioni, che hanno concluso entro 90 giorni le loro valutazioni. La tempestività è stata sottolineata dal presidente Cirillo, che ha definito il risultato “un percorso condiviso” e ha ringraziato tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, per la collaborazione.
Cosa prevede la legge sulla terapia del sorriso
Il testo legislativo stabilisce che le attività di clownterapia non costituiscono una nuova prestazione sanitaria, ma un supporto ai percorsi assistenziali già esistenti. L’obiettivo è ridurre lo stress da ricovero, favorire il benessere psicofisico e rinforzare il legame tra pazienti, familiari e operatori. L’intervento è rivolto in particolare a tre categorie vulnerabili: bambinianziani e persone con disabilità.
Elenco regionale degli enti del Terzo settore e ruolo del RUNTS
Una delle innovazioni più rilevanti è la creazione di un elenco regionale degli enti del Terzo settore che svolgono attività di terapia del sorriso. Gli interventi saranno erogati gratuitamente da volontari iscritti al RUNTS mediante protocolli d’intesa o convenzioni gratuite con le strutture ospedaliere e socioassistenziali. La gestione dell’accesso sarà coordinata direttamente dalle strutture ospitanti.
Per garantire la qualità dell’intervento, la legge fissa requisiti formativi obbligatori per i volontari: igiene, prevenzione del rischio infettivo, sicurezza, relazione d’aiuto e tutela della privacy. Inoltre, entro 90 giorni dall’entrata in vigore dovranno essere iscritti tutti gli enti idonei, mentre le linee guida regionali dovranno essere adottate entro 120 giorni. Verrà redatta una relazione annuale sulle attività svolte e la Regione effettuerà verifiche di conformità.
Dal punto di vista finanziario, l’attuazione della normativa utilizzerà le risorse già disponibili, evitando oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. Il presidente Cirillo ha sottolineato che la misura rappresenta un dovere etico per la sanità regionale, contribuendo a una maggiore umanizzazione delle cure senza sostituire le prestazioni mediche tradizionali.



