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Catanzaro conferma Michele Mignani come allenatore fino al 2028

Michele Mignani prende le redini del Catanzaro con un accordo quinquennale e un organico tecnico rinforzato.

Catanzaro conferma Michele Mignani come allenatore fino al 2028

L’US Catanzaro 1929 ha comunicato ufficialmente la nomina di Michele Mignani a capo della prima squadra. L’annuncio, pubblicato sul sito istituzionale, indica che il nuovo tecnico ha sottoscritto un contratto che lo legherà al club calabrese fino al 30 giugno 2028, segnando una svolta significativa dopo la recente crisi sportiva.

Il patto con Michele Mignani: durata e obiettivi

Il contratto quinquennale con Mignani è stato presentato come una risposta decisa alla necessità di stabilizzare il settore tecnico. Il club ha espresso fiducia nelle capacità del nuovo allenatore, auspicando una ribalta della classifica dove la squadra, al termine dell’ultima giornata, occupava l’ultimo posto con soli quattro punti. La promessa è di riavviare la stagione con metodologie più organizzate e motivare una rosa che ha subito una pesante sconfitta 6-1 contro l’Ascoli.

Lo staff tecnico: figure chiave e continuità

Accanto a Mignani, il club ha confermato che Simone Vergassola assumerà il ruolo di assistente allenatore. A completare la squadra ci sono i collaboratori tecnici Emanuele Insalata e Davide Campofranco, che continueranno a lavorare su aspetti tattici e di preparazione fisica. Inoltre, una notizia di rilievo proviene dal Cesena, dove il preparatore atletico Giorgio D’Urbano ha accettato l’invito di rientrare nello staff di Catanzaro su sollecitazione del direttore sportivo Polito. D’Urbano sarà operativo a partire da mercoledì, contribuendo alla rigenerazione del lavoro di preparazione atletica.

Il ritorno di Giorgio D’Urbano: un ponte tra Bari e Catanzaro

Il trasferimento di D’Urbano rappresenta un collegamento storico, poiché aveva collaborato con Polito durante il periodo di Bari. Il suo inserimento è stato definito “immediato” e il club ha sottolineato l’importanza della continuità tra il metodo di lavoro già sperimentato a Bari e quello che si vuole impostare a Catanzaro. Nel frattempo, il Cesena dovrà trovare un sostituto per mantenere la coerenza del proprio staff tecnico.

Il contesto precedente: l’esonero di Giorgio Gorgone

La decisione di affidare la panchina a Mignani arriva a seguito dell’esonero di Giorgio Gorgone, avvenuto dopo la disfatta casalinga per 6-1 contro l’Ascoli. Il risultato ha sancito una parabola discendente per la squadra, che si trovava in ultima posizione con un punteggio molto basso. L’addio a Gorgone è stato motivato dal desiderio di interrompere la serie di risultati negativi e di dare nuova linfa al gruppo. Ora, con Mignani al timone, le speranze si concentrano su una ricostruzione tattica e su una migliore gestione della fase difensiva.

Il Catanzaro si prepara a riavviare la stagione con un progetto a medio-lungo termine, supportato da un gruppo tecnico rinnovato e da una leadership che guarda al futuro. Il club ha augurato “buon lavoro” a Mignani e al suo staff, confidando che le aquile possano presto riconquistare posizioni più alte nella classifica.

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