Nel contesto di un rialzo dei prezzi dell’energia che grava su tutti i settori produttivi, la Regione Calabria ha deciso di intervenire con un pacchetto da 15 milioni di euro. L’annuncio, effettuato dal presidente Roberto Occhiuto sui social, anticipa l’approvazione del provvedimento da parte del Consiglio regionale lunedì, giorno 5 ottobre. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’impatto del caro carburante su chi utilizza quotidianamente gasolio e benzina per lavoro.
Un emendamento di bilancio per l’emergenza carburante
Il provvedimento si presenterà come un emendamento all’assestamento di bilancio della regione. La norma delega la Giunta a definire i codici Ateco dei settori beneficiari e le modalità operative per l’erogazione dei contributi. Il valore di 15 milioni di euro è stato definito «il massimo che la Regione possa fare», come ribadito dallo stesso Occhiato in un video diffuso. Si tratta di un intervento di massima urgenza, non dissimile da quello introdotto tre anni fa, quando la Fincalabra gestiva una procedura a sportello per sostenere le imprese colpite dall’aumento dell’energia.
Cause e conseguenze dell’aumento del gasolio
Il presidente ha spiegato che «per le guerre il prezzo del gasolio è andato alle stelle», creando un dramma per chi utilizza trattori, camion o auto per lavorare. L’aumento del prezzo del carburante si traduce in una pressione aggiuntiva sull’inflazione e sul costo dei beni trasportati, che finisce per gravare sulle famiglie. Occhiato ha sottolineato che «è giusto che ciascuno faccia il massimo», rimarcando l’impegno sia del governo nazionale — che sta trattando con le compagnie petrolifere per ridurre i prezzi — sia della giunta regionale.
Le discussioni interne alla Giunta
Negli ultimi giorni il presidente ha incontrato diversi assessori — GalloCalabrese — il vicepresidente Mancuso e il presidente del Consiglio regionale Cirillo. Questi vertici hanno cercato le risorse necessarie per supportare gli operatori agricoli e di trasporto. Occhiato ha riconosciuto la difficoltà di reperire i fondi ma ha concluso con ottimismo: «Non è stato facile, ma le abbiamo trovate».
Proteste in tutta la Calabria e manifestazione a Germaneto
Il provvedimento arriva mentre la regione è attraversata da una serie di proteste. Da Pizzo a Rosarno passando per Firmocrotone e Davoli agricoltori, trasportatori e commercianti hanno organizzato presidi con i loro trattori. La manifestazione più rilevante è prevista per lunedì 5 ottobre davanti alla Cittadella regionale, Germaneto. L’evento, promosso dal Movimento Popolare Nazionale vedrà la partecipazione di autotrasportatori, trattoristi, agricoltori, commercianti, ‘posteggianti’ e rappresentanti del Consorzio Mercato Agroalimentare Calabria (Comalca). Gli organizzatori sperano che la presenza di questi attori dia forza alla richiesta di ulteriori misure a sostegno del settore.
Parallelamente, le proteste in corso dimostrano la forte pressione sociale che il fenomeno sta esercitando su agricoltori e trasportatori. La speranza è che l’intervento della Regione, combinato con le iniziative nazionali, riesca a contenere l’escalation dei costi e a garantire una maggiore stabilità economica per le famiglie calabresi.



