Il prossimo venerdì 30 ottobre l’ufficio postale di Cirò Marina aprirà le porte al pubblico dopo aver concluso i lavori di rinnovamento promossi dal Progetto Polis. L’iniziativa, portata avanti da Poste Italiane, interessa circa 7mila uffici situati in comuni con meno di 15mila abitanti e mira a rafforzare la coesione territoriale fornendo servizi della Pubblica Amministrazione direttamente dallo sportello.
Riapertura dell’ufficio postale di Cirò Marina: novità e servizi
Gli ambienti sono stati completamente rivestiti con nuovi arredi, una palette di colori più accogliente e una corsia dedicata ai ipovedenti. Le installazioni sono state pensate per avere un basso impatto ambientale: illuminazione a basso consumo energetico e soluzioni di isolamento termico. Un banco ribassato permette ai cittadini di richiedere i tradizionali prodotti postali e, grazie all’accordo tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche il passaporto può essere richiesto e consegnato a domicilio, evitando la fila in Questura.
All’interno è possibile ottenere certificati anagrafici, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello OBIS M. L’orario di apertura rimane invariato: dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 e il sabato fino alle 12:35.
Le preoccupazioni della FAILP CISAL: sicurezza e privacy a rischio
Due giorni prima dell’inaugurazione, la FAILP CISAL di Crotone, rappresentata dal Segretario Provinciale Anna Maria Manfredi, ha notificato una diffida formale ai dirigenti della filiale di Crotone e alla segreteria regionale, evidenziando gravi criticità organizzative.
Accesso forzato al retro-banco
La porta d’accesso alla Sala del DUP è stata sigillata, costringendo i clienti a percorrere il retro-banco, zona riservata al personale. Questa configurazione espone gli sportellisti a un flusso incontrollato di utenti, in violazione del D.lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro e della normativa sulla tutela del contante.
Postazione OFE priva di barriere
La postazione dell’Operatore di Front End (OFE), dedicata a pratiche sensibili quali contratti energetici o successioni, si trova vicino all’ingresso, di fronte al totem elimina-code e senza alcuna sbarra divisoria. L’esposizione compromette la privacy degli utenti, violando il Regolamento GDPR, e genera un caos operativo che mette a repentaglio la sicurezza fisica degli operatori.
Richieste della FAILP CISAL e scenari futuri
Manfredi ha dichiarato: «Non è in alcun modo accettabile che un intervento correttivo di questa gravità venga rimandato a “dopo” l’apertura. Permettere l’accesso ai cittadini in queste condizioni significa esporre deliberatamente i lavoratori e l’utenza a rischi non tollerabili fin dal primo giorno di attività». La difesa sindacale ha invitato Poste Italiane a riaprire il varco originale della Sala del DUP e a isolare il retro-banco prima dell’inizio delle attività il 30 ottobre.
La direzione ha assicurato verbalmente che le problematiche saranno affrontate, ma il tempo ristretto rende la situazione delicata. La vicenda mette in luce il delicato equilibrio tra innovazione territoriale e garanzia di sicurezza nei piccoli centri, evidenziando l’importanza di una pianificazione che includa sia gli aspetti operativi sia quelli normativi.



