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Esclusione di Vibo Valentia dai fondi per la riduzione della plastica

Il Comune di Vibo Valentia non ha superato la graduatoria dei fondi regionali per la plastica, suscitando dure critiche da parte del gruppo consiliare Cuore Vibonese.

Esclusione di Vibo Valentia dai fondi per la riduzione della plastica

Il decreto n. 18122, pubblicato sul BURC n. 221 in data 26 ottobre 2026, ha confermato l’esclusione di vibo valentia dalla lista dei beneficiari dei fondi regionali destinati alla prevenzione e riduzione dei rifiuti. Il progetto presentato dal Comune di Vibo Valentia rientrava nella cosiddetta Linea 3, focalizzata sul contenimento della produzione di rifiuti plastici, ma ha ottenuto solo 25 punti su 60 richiesti per ottenere il finanziamento.

Il progetto di riduzione dei rifiuti plastici escluso dalla graduatoria

La proposta, del valore di 29.999 euro, mirava a interventi concreti per limitare l’uso della plastica nella città. Nonostante l’importo contenuto, la valutazione attribuita è stata insufficiente: il progetto ha totalizzato 25 punti, ben al di sotto dei 60 punti conseguiti dall’ultimo progetto ammesso. A confronto, l’iniziativa più alta ha ricevuto 60 punti, dimostrando un divario significativo nella capacità di soddisfare i criteri di selezione.

Il contesto dei fondi regionali e le risorse non utilizzate

Il bando, finanziato con fondi europei, ha messo a disposizione più di 11 milioni di euro per l’intera regione. Nella specifica Linea 3, il budget complessivo era di 1 milione di euro, di cui 325.000 euro sono stati assegnati a progetti ritenuti idonei, lasciando 670.000 euro inutilizzati. La mancata ammissione di Vibo Valentia, con una domanda inferiore a 30 mila euro, è stata interpretata dal gruppo consiliare come una perdita evitabile di risorse pubbliche.

Le contestazioni del gruppo consiliare Cuore Vibonese

Il gruppo parlamentare, rappresentato da Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria, ha rilasciato una nota accesa contro l’attuale amministrazione guidata da Romeo. Tra le affermazioni più incisive vi è la citazione: “Non basta annunciare il rilancio”, seguita da: “Perché governare non significa soltanto annunciare progetti e raccontare una città migliore: significa anche saper cogliere le opportunità quando si presentano”. I consiglieri hanno evidenziato una serie di occasioni perse negli ultimi mesi.

Altri casi di opportunità non colte

Tra gli esempi citati spicca la revoca dei 2,4 milioni di euro destinati a Vena e Piscopio a causa di un file errato. Inoltre, 150.000 euro per l’installazione dell’ascensore nella scuola Buccarelli sono svaniti per una PEC rimasta senza risposta. La più recente esclusione dalla piattaforma Agorà Calabria è stata anch’essa menzionata come sintomo di una gestione poco efficace delle risorse.

Le richieste politiche: un nuovo governo comunale

Di fronte a questo accumulo di mancanze, i membri di Cuore Vibonese hanno avanzato una proposta radicale: azzerare la Giunta e far partire una nuova squadra amministrativa. Il loro ragionamento si basa sulla necessità di “energie nuove, competenze e soprattutto risultati concreti”. La frase conclusiva della nota – “Il rilancio non si proclama: si dimostra” – sintetizza la volontà di vedere fatti concreti piuttosto che semplici annunci.

In attesa di sviluppi, la cittadinanza di Vibo Valentia resta con il dubbio su come il prossimo governo deciderà di affrontare le risorse ancora disponibili e di evitare ulteriori casi di opportunità perse.

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