Il 21 ottobre 2026 segna una tappa fondamentale nella carriera della valentissima soprano Valeria Bastone, originaria di Cirò Marina. All’età di 22 anni la giovane ha conseguito il diploma di II livello in Canto Lirico presso il Conservatorio “Saverio Arlia” di Nocera Terinese, portando a casa il voto massimo di 110/110 e lode. Il conseguimento di tale titolo ha suscitato entusiasmo nella sua città natale, dove la comunità ha espresso un profondo orgoglio per il risultato ottenuto.
Il percorso accademico di Valeria è stato caratterizzato da una costante ricerca di perfezione tecnica e di profondità espressiva. Il suo impegno è culminato in una discussione di tesi dal titolo “Cantare l’invisibile: il soprano come eco dell’anima in Vincenzo Bellini”, un lavoro che ha evidenziato la sua capacità di interpretare il bel canto con una sensibilità quasi mistica. La commissione ha premiato non solo la preparazione intellettuale, ma anche la capacità scenica dimostrata durante il recital finale.
Laurea magistrale di Valeria Bastone al Conservatorio “Saverio Arlia”
Il recital intitolato “Eco di Primavera, Sospiri d’amore” è stato il palcoscenico in cui la giovane ha mostrato la sua versatilità. Il programma ha spaziato dalla Bachianas Brasileiras n. 5 di Heitor Villa-Lobos, una scelta audace per un soprano, fino all’aria “Quel guardo il cavaliere” tratta dal Don Pasquale di Donizetti, attestando la padronanza dei repertori classici italiani. Seguirono l’intensa “Ah! non credea mirarti” da La Sonnambula di Bellini, la delicata Villanelle di Eva Dell’Acqua e, per chiudere, il celebre valzer Frühlingsstimmen di Strauss, dimostrando un virtuosismo tecnico e una capacità di emozionare il pubblico.
Il programma di recital: un viaggio tra virtuosismo e poesia
Ogni brano è stato scelto per evidenziare diversi aspetti della voce di Valeria: la potenza nella sezione brasiliana, la leggerezza nel bel canto italiano e la capacità di modellare le sfumature melodiche nel waltz di Strauss. La scelta di includere un brano straniero ha sottolineato la sua apertura a linguaggi musicali diversi, confermando il suo profilo di artista eclettica. La commissione ha elogiato la coerenza narrativa del programma, che ha tracciato un percorso emotivo dal sorgere della primavera alla rinascita della natura.
Il passaggio all’Accademia AMO del Teatro Coccia di Novara
Il successo accademico ha aperto le porte a un nuovo capitolo: Valeria ha firmato un contratto artistico con l’Accademia AMO del Teatro Coccia di Novara. Il progetto prevede un percorso di perfezionamento avanzato, sotto la guida del rinomato mezzosoprano Veronica Simeoni. L’obiettivo è approfondire la tecnica vocale, espandere il repertorio e preparare la giovane cantante a ruoli principali nei palchi più prestigiosi d’Italia.
Mentore e maestra: il ruolo fondamentale di Teresa Cardace
Il cammino di Valeria non sarebbe stato possibile senza l’intervento della soprano Teresa Cardace, che ha seguito la sua crescita vocale sin dall’età di 17 anni. Cardace ha curato l’esplorazione del timbro, la gestione della respirazione e l’affinamento interpretativo, contribuendo a trasformare il talento grezzo in una voce capace di trasmettere emozioni profonde. Il rapporto maestro-allieva è stato descritto come una “crescita sinergica”, dove la giovane ha assorbito l’esperienza della maestra e, al contempo, ha portato nuova energia al metodo didattico.



