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Tavolo istituzionale in Calabria per uniformare i Piani Spiaggia

Il nuovo tavolo di coordinamento punta a uniformare le concessioni demaniali e a bilanciare turismo e tutela ambientale lungo le spiagge calabresi.

Tavolo istituzionale in Calabria per uniformare i Piani Spiaggia

La Regione calabria ha dato il via a un percorso di coordinamento istituzionale volto a rendere omogenea l’applicazione dei Piani Spiaggia su tutto il litorale regionale. L’iniziativa, avviata questa settimana, prevede la creazione di un tavolo permanente dove rappresentanti degli enti locali e le Soprintendenze competenti potranno confrontarsi direttamente con le autorità regionali.

Fino a poco tempo il quadro normativo riguardante le concessioni demaniali marittime era percepito come frammentario, con interpretazioni diverse da provincia a provincia. L’obiettivo del nuovo organismo è quello di superare queste discrepanze, fornendo linee guida condivise che consentano una gestione più efficace e trasparente delle aree costiere.

Chi partecipa al tavolo di coordinamento

All’incontro inaugurale hanno preso parte il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici della Regione, Filippo Mancuso, l’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, e il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Angelo Brutto. Dal dipartimento Turismo hanno partecipato il direttore generale Roberto Cosentino e il responsabile del settore Demanio marittimo Gabriele Alitto. Per il dipartimento Ambiente è intervenuta Giovanna Chiodo, delegata dell’assessore Antonio Montuoro. Rappresentano l’ANCI Calabria Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare, e le Soprintendenze di Cosenza (Paola Aurino), Catanzaro e Crotone (Stefania Argenti) e reggio calabria-Vibo Valentia (Roberta Filocamo), insieme ai rispettivi tecnici.

Obiettivi concreti per i Piani Spiaggia

Il tavolo ha definito tre direttrici principali: prima di tutto uniformare le procedure di concessione, riducendo i tempi amministrativi e garantendo che tutti i comuni applichino gli stessi criteri. In secondo luogo, si vuole conciliare la valorizzazione turistica con la protezione del patrimonio paesaggistico e ambientale, prevedendo vincoli più chiari per la tutela del demanio. Infine, è stata avviata una prima ricognizione delle pratiche esistenti, con la raccolta di dati su concessioni attive, aree soggette a vincoli e possibili criticità.

Prima fase di ricognizione e mappatura

Durante la sessione preliminare i tecnici hanno concordato di elaborare una mappa digitale delle aree demaniali, indicando le zone già concesse e quelle in attesa di autorizzazione. Questa operazione servirà da base per future decisioni e permetterà di individuare sovrapposizioni o conflitti di competenza tra i vari enti locali.

Prospettive di sviluppo sostenibile per la costa calabrese

Le autorità hanno sottolineato che il risultato finale dovrà garantire uno sviluppo equilibrato delle coste, dove l’attività balneare si integri con la salvaguardia del paesaggio mediterraneo. La Regione intende, inoltre, monitorare costantemente l’impatto ambientale delle nuove concessioni, prevedendo controlli periodici e possibili adeguamenti normativi in base ai risultati.

Con questo tavolo, la Calabria si pone all’avanguardia nella gestione integrata del demanio marittimo, offrendo un modello replicabile anche in altre regioni italiane, dove la pressione turistica richiede sempre più soluzioni coerenti e responsabili.

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