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Calabria gastronomica: libro, ristoranti Michelin e festival di Mormanno

Un viaggio fra sapori, storia e creatività che collega Borgia, le stelle Michelin e la moda del Pollino.

Calabria gastronomica: libro, ristoranti Michelin e festival di Mormanno

La cultura gastronomica della Calabria si rivela un vero ponte tra territorio, storia e paesaggi. Negli ultimi giorni la regione è stata al centro di tre appuntamenti di rilievo: la presentazione a Borgia del volume “Tesori da scoprire”, un itinerario che raccoglie i ristoranti premiati dalla Guida Michelin e, infine, il festival “Sorsi e storie di bellezza” a Mormanno. Tutti e tre gli eventi puntano a mostrare come il cibo possa raccontare l’identità di un luogo.

Presentazione a Borgia del libro che scandaglia la gastronomia calabrese

Venerdì 23 ottobre, alle 17.30, la Sala Consiliare del Comune di Borgia è stata teatro dell’incontro dedicato a “Tesori da scoprire. La cultura gastronomica tra luoghi storici e paesaggi calabresi”. Le autrici Marisa Gigliotti e Sandra Ianni hanno illustrato come i prodotti tipici siano legati ai percorsi architettonici e ai paesaggi locali. I saluti istituzionali della sindaca Elisabeth Sacco, della presidente AIDIA Gilda Rita Lifrieri e di Maria Rubino di Confartigianato Donne Impresa hanno sottolineato l’importanza della sinergia tra donne, imprese e cultura.

Alla tavola della discussione hanno partecipato l’architetto Oreste Sergi Pirrò, che ha ricostruito il viaggio di Caterina Pigorini Beri del 1892, lo chef Giampiero Menniti (Taglio Generazionale APS) e l’agronomo Manolo Pasini. L’intervento di Mara Varia, architetta e socia AIDIA, ha coronato l’incontro con un dibattito aperto al pubblico, evidenziando il valore delle pratiche culinarie nella conoscenza dei luoghi.

Itinerario gastronomico: cinque ristoranti premiati dalla Guida Michelin

Parallelamente, la Guida Michelin ha messo in luce cinque eccellenze che rappresentano la biodiversità calabrese, dal monte al mare. Ogni tappa è un racconto di sostenibilità, filiere a km 0 e tecniche d’avanguardia.

Qafiz, Santa Cristina d’Aspromonte – chef Nino Rossi

Nel cuore dell’Aspromonte, lo chef Nino Rossi propone un menu omakase che traduce in sapore la selvaggia natura montana. Il nome Qafiz richiama un’antica unità di misura arabo-calabrese per l’olio, simbolo della tradizione locale.

Gambero Rosso, Marina di Gioiosa Ionica – chef Riccardo Sculli

Qui il mare è il protagonista: crostacei freschissimi si incontrano con prodotti tipici come il caciocavallo di Ciminà, lo zafferano di Gerace e il datterino giallo. La cucina di Sculli è un inno alla purezza dei sapori ionici.

Abbruzzino Oltre, Lamezia Terme – chef Luca Abbruzzino

Situato in un palazzo storico, il ristorante offre un menù a sorpresa dove la frollatura del pesce e gli abbinamenti audaci creano una esperienza gustativa in continuo movimento.

Hyle, San Giovanni in Fiore – chef Antonio Biafora

Nel Parco Nazionale della Sila, Biafora sperimenta con erbe spontanee, licheni e birre artigianali prodotte in loco. Il “Pranzo nel Bosco” è una cena esclusiva immersa nella foresta, dove ogni piatto nasce da una filiera ultra-cortissima.

Dattilo, Strongoli – chef Caterina Ceraudo

Nel cuore delle colline crotonesi, il ristorante di Ceraudo è alimentato da energia solare e segue una filosofia a scarto zero. Le bucce, i gambi e le foglie diventano brodi e riduzioni, mentre gli animali sono utilizzati nella totalità.

Festival “Sorsi e storie di bellezza” a Mormanno

Dal 22 al 25 ottobre, la cittadina di Mormanno ospita la manifestazione ideata da Carli Fashion Agency. Il programma, patrocinato dalla Regione calabria, unisce degustazioni di prodotti tipici del Pollino – fagiolo poverello, tartufo, vini locali – a incontri con chef, proiezioni cinematografiche e sfilate di alta moda. Il culmine è il Galà della Bellezza, con la partecipazione di Ivan Donev, Daniele Luxardo e Luca Lucini.

Giovedì 22 ottobre la manifestazione si apre con una passeggiata sensoriale curata da Luigi Perrone, che guida il pubblico lungo un percorso dove arte, narrazione e paesaggio si intrecciano. Venerdì 23 ottobre è previsto il taglio del nastro, seguito da approfondimenti sul legame tra cultura gastronomica produzione agricola e sviluppo locale.

Questi tre eventi dimostrano come la Calabria possa valorizzare il proprio patrimonio non solo attraverso la cucina, ma anche con architettura, design e moda. Il risultato è un’offerta turistica integrata capace di attirare visitatori interessati al gusto, alla storia e alla creatività.

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