Venerdì 16 e sabato 17 ottobre il Teatro Comunale Vincenzo Scaramuzza di Crotone è stato il palcoscenico di un evento unico: la prima rappresentazione del musical Il ragazzo dai pantaloni rosa. Inserito nella programmazione inaugurale del Festival Calabria – Teatri in Città finanziato dalla Regione calabria lo spettacolo ha attratto un pubblico variegato, dai giovani alle famiglie, dai docenti agli operatori sociali. L’obiettivo dichiarato era chiaro: coniugare alta qualità artistica e messaggio di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo.
Il pubblico ha reagito con una partecipazione entusiasta, regalando lunghe file di applausi che hanno riconosciuto la capacità del musical di trasformare una vicenda dolorosa in un invito alla consapevolezza. La trama, basata sulla storia di Andrea Spezzacatena, quindicenne che si è tolto la vita dopo intense forme di bullismo, è stata trattata con una delicatezza capace di stimolare il dialogo tra spettatori, famiglie e istituzioni scolastiche.
Il musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa” al Teatro Scaramuzza: date, trama e cast
Le due serate hanno messo in scena un racconto di grande intensità emotiva diretto da Massimo Romeo Piparo. Il ruolo di Andrea è stato interpretato da Samuele Carrino, che ha saputo trasmettere la vulnerabilità e la disperazione del protagonista, mentre Rossella Brescia ha interpretato la madre, offrendo una performance carica di dolore e speranza. La scenografia e la regia hanno favorito un percorso narrativo fluido, arricchito da una colonna sonora composta da brani contemporanei, scelti per parlare direttamente al linguaggio dei giovani.
Testimonianza di Teresa Manes e la sua missione contro il bullismo
Prima dell’inizio dello spettacolo, il pubblico ha potuto ascoltare la madre di Andrea, Teresa Manes, in collegamento video. Autrice del libro da cui è tratto il musical, Teresa ha condiviso la sua esperienza personale e il suo impegno nella lotta contro il bullismo e il cyberbullismo. Le sue parole, cariche di emozione e determinazione, hanno aggiunto una dimensione intima allo spettacolo, ricordando a tutti l’importanza di ascoltare i segnali di disagio e di costruire reti di sostegno per i più fragili.
Le autorità locali e la Regione Calabria a sostegno del progetto
Durante la manifestazione sono intervenuti i rappresentanti istituzionali del territorio. Il vicesindaco e assessore allo Spettacolo Sandro Cretella ha sottolineato come la Regione Calabria abbia sostenuto il progetto, evidenziando il valore di iniziative che coniugano eccellenza artistica e finalità sociali. L’assessora alle Politiche Giovanili, Dalila Venneri, ha ribadito l’importanza di promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della difesa contro ogni forma di prevaricazione.
L’impegno delle istituzioni ha confermato la convinzione che il teatro possa fungere da strumento di prevenzione e di crescita collettiva, creando un punto di incontro dove le tematiche delicate vengano affrontate in modo costruttivo. La presenza di funzionari regionali, tra cui Fabio Scavo della Direzione Cultura della Regione Calabria, ha ulteriormente consolidato la collaborazione tra Comune e amministrazione regionale, dimostrando come la cultura possa essere una leva strategica per il benessere sociale.
Il risultato di queste due serate è stato più di una semplice performance artistica: è diventato un vero e proprio spazio di dialogo capace di coinvolgere scuole, famiglie e associazioni nella riflessione sul rispetto e sulla solidarietà. Il pubblico ha lasciato il teatro con la consapevolezza che contrastare il bullismo significa riconoscere la sofferenza altrui, non voltarsi dall’altra parte e scegliere, ogni giorno, di schierarsi dalla parte dei più deboli.



