Fedralog Calabria ha portato una flotta di mezzi pesanti alla Cittadella regionale di Catanzaro Venerdì mattina, quando circa cento tir hanno occupato il parcheggio davanti agli uffici della Regione Calabria per protestare contro l’aumento del prezzo del gasolio. Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026.
La manifestazione è stata definita pacifica e si è svolta sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine senza creare blocchi del traffico cittadino; l’azione mirava a restituire visibilità alla crisi del settore autotrasporti, con ricadute su territorio e agricoltura locali e sulla filiera delle produzioni Made in Italy.
Motivi della protesta e protagonisti
La protesta è stata organizzata da Fedralog Calabria e ha visto la partecipazione di una delegazione del movimento Territorio e Agricoltura che si è unita alle richieste degli autotrasportatori; tra i presenti è stato segnalato il referente provinciale di Vibo Valentia, Angelo Derenzo che ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico permanente con la Regione Calabria e il successivo coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture. I mezzi sono partiti verso la Cittadella intorno alle ore sette e hanno sostato principalmente nell’area parcheggio degli uffici regionali.
Impatto economico e testimonianze
Secondo le testimonianze raccolte in loco, il prezzo medio del gasolio è salito a 2,42 euro al litro, causando un aumento dei costi operativi stimato intorno al 40 percento rispetto ai mesi precedenti; questi oneri incidono sui già sottili margini del settore. Un giovane imprenditore di Lamezia Terme, titolare di una ditta con 27 dipendenti, ha dichiarato: “Dopo sette mesi a questi prezzi non abbiamo più liquidità”. I rappresentanti presenti hanno sottolineato come i margini di profitto di norma si attestino tra il 3% e il 5% dei ricavi e che, con il gasolio a 2,42 €/l, tali margini diventano insostenibili.
Richieste alla Regione e risorse stanziate
La Regione Calabria aveva già varato un pacchetto da 15 milioni di euro a sostegno del settore, misura che i manifestanti hanno giudicato insufficiente; durante la protesta è stato richiesto di portare l’intervento a 30 milioni di euro, chiarendo criteri di assegnazione, beneficiari e tempi di erogazione. Fedralog ha chiesto inoltre la convocazione urgente di un tavolo tecnico congiunto con la Regione e successivo coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture per definire misure strutturali.
Calendario delle possibili azioni di protesta
I manifestanti hanno avvertito che, in mancanza di risposte tempestive, il settore è pronto a fermare le attività a partire dal 16 ottobre; un precedente prospetto ministeriale citava anche un blocco previsto dal 9 al 13 ottobre e un ulteriore arresto tra il 16 e il 20 ottobre. I rappresentanti hanno chiesto chiarezza sui termini e sulle modalità delle eventuali sospensioni, invitando le istituzioni a definire in tempi certi modalità di accesso ai fondi e criteri di priorità per le imprese coinvolte.
La mobilitazione ha inoltre evidenziato problemi logistici legati alla disponibilità di carburante e alle catene di approvvigionamento nel territorio richiamando l’attenzione sulle ripercussioni per l’intera filiera agricola e commerciale regionale.



