La provincia di Catanzaro vive un momento di fermento politico: da una parte Tonino Barberio ha appena assunto la segreteria provinciale di Azione dall’altra il circolo del PD ‘Politano’ ha presentato la proposta di aprire primarie di coalizione per individuare il candidato sindaco del centrosinistra. Entrambe le iniziative puntano a una presenza più capillare sul territorio e a una partecipazione più attiva dei cittadini, in vista delle imminenti elezioni amministrative.
Barberio assume la segreteria di Azione Catanzaro
All’assemblea provinciale del 18 luglio, l’avvocato Tonino Barberio ha ricevuto il voto dei membri, ringraziando il segretario regionale Francesco De Nisi il presidente Giuseppe Graziano e gli iscritti per la fiducia accordata. La mozione d’elezione, intitolata “Costruire Insieme”, è stata descritta non come un semplice slogan, ma come un metodo basato su ascoltopartecipazione e valorizzazione delle competenze. La comunicazione della nomina è avvenuta solo nelle ultime settimane perché, subito dopo il voto, Barberio ha perso il padre; il partito ha ritenuto opportuno mantenere il riserbo per rispetto della famiglia.
Strategia di radicamento territoriale
Barberio ha delineato un progetto incentrato sul rafforzamento dei legami con l’intera provincia, dalle grandi città alle aree interne. Prevede la creazione di circoli più solidi, incontri itineranti, tavoli tematici e corsi di formazione politica, oltre a un coordinamento stabile tra amministratori locali. L’obiettivo è far sì che l’organizzazione diventi permanente non limitata alle campagne elettorali. Particolare attenzione è riservata al rapporto tra Catanzaro e Lamezia Terme viste come “i due motori di un unico sistema territoriale”: il capoluogo dovrebbe consolidare le proprie funzioni istituzionali, universitarie e sanitarie, mentre Lamezia dovrebbe fungere da polo per mobilità, logistica, impresa e servizi.
Il PD ‘Politano’ propone primarie di coalizione centrosinistra
Il circolo della Democrazia Cristiana di Santa Maria, noto come PD Politano ha deciso di trasformare il prossimo congresso cittadino in un vero e proprio laboratorio programmatico. L’obiettivo dichiarato è superare le storiche spaccature interne, restituire al movimento la capacità di decidere in modo meritocratico e aprire la strada a una politica più partecipativa. A tal fine è stata avanzata la proposta delle primarie di coalizione viste come lo strumento più trasparente per coinvolgere l’elettorato nella scelta del candidato sindaco.
Obiettivi e contenuti delle primarie
Le primarie dovrebbero mettere al centro la discussione di temi quali il risanamento finanziario lo sviluppo economico, la mobilità, la rigenerazione urbana e le politiche sociali, evitando di partire dalla distribuzione degli incarichi. Il direttivo del circolo ha sottolineato che, senza una convergenza programmativa, il PD rimarrà in opposizione. La proposta, definita “coraggiosa”, intende trasformare la selezione del candidato in una “grande festa di democrazia” capace di rafforzare la coesione interna e di presentare un’alternativa più concreta agli elettori.
Prospettive per le prossime elezioni comunali
Entrambe le dinamiche – la nuova leadership di Azione e le primarie del PD – convergono verso le elezioni amministrative di Catanzaro, che rappresentano un banco di prova cruciale per la capacità di tradurre i progetti in realtà concreta. Barberio vede queste elezioni come il momento decisivo per consolidare una nuova classe dirigente, mentre il PD Politano spera di offrire una candidatura di centrosinistra capace di unire le diverse anime del movimento. Il risultato di questi processi potrebbe determinare se la provincia riuscirà a passare da una politica di semplice rappresentanza a una di vera governance partecipata.



