Dal 24 al 27 settembre 2026 la capitale piemontese ospita Terra Madre Salone del Gusto la manifestazione internazionale più importante per il cibo buono, pulito e giusto. Tra le vie centrali – Piazza Carlo Felice, via Roma, Piazza San Carlo, fino a Piazza Castello e il Palazzo Reale – si accende un palco dedicato alla Calabria che porta con sé più di sessanta espositori pronti a far conoscere la propria tradizione agroalimentare.
Il profilo della partecipazione calabrese al Mercato di Terra Madre
Nel cuore del Mercato di Terra Madre la regione mette in mostra oltre 60 produttori tutti provenienti da realtà agricole, caseifici, cantine e laboratori artigianali. L’offerta si articola tra frutta, ortaggi, legumi, cereali e prodotti trasformati, tutti certificati come presìdi Slow Food. Tra i Presidi calabresi spiccano la Cipolla bianca di Castrovillari e l’oliva secolare simboli della lotta contro le monocolture e della valorizzazione delle varietà autoctone.
Presidi Slow Food calabresi in primo piano
Le aziende agricole di Bonifati (CS) e di Castrovillari, ad esempio, custodiscono la tradizione della cipolla bianca, mentre l’aroma del ben di Bonifati garantisce un prodotto sostenibile e a bassa impronta idrica. Questi produttori rappresentano il primo baluardo contro la perdita di biodiversità, dimostrando come la scelta di varietà locali possa diventare un vero e proprio motore di sviluppo rurale.
Laboratori del Gusto: sapori di terra e mare
Il percorso gastronomico calabrese non si ferma al banco del mercato. Il 24 settembre, alle ore 16:00, il laboratorio “Dolci e insoliti abbinamenti” propone un Moscato Passito di Saracena (Feudo dei Sanseverino) accostato a una terrina di fegato di pollo, un incontro tra dolcezza e sapidità che ribalta gli schemi tradizionali.
Il 27 settembre, alle 19:00, il tavolo “Radici di Calabria: sapori di un territorio” vede la collaborazione dei cuochi dell’Alleanza Giuseppe Pucci (A Casalura – Cirò Marina) e Claudio Villella (Cucina 33 – Lamezia Terme). Qui, i Presìdi di olivi secolari, melanzana violetta di Longobardi e l’Arancia Belladonna di San Giuseppe accompagnano un filetto di spatola, celebrando la ricchezza della terra calabrese attraverso piatti di alta cucina.
Atlante dell’Arca del Gusto: la Calabria in libreria
In concomitanza con l’edizione torinese, Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo pubblicano l’Atlante dell’Arca del Gusto della Calabria. Il volume, uno dei 18 volumi della collana, raccoglie 82 schede dei prodotti dell’Arca e 19 Presìdi, descrivendo storia, caratteristiche organolettiche e impieghi in cucina. L’opera nasce da più di trent’anni di ricerca e collaborazione tra Slow Food Italia e i centri di studio pugliesi.
L’Atlante sarà disponibile per l’acquisto durante i quattro giorni di Terra Madre e successivamente sul sito di Slow Food Editore. Con 1.102 schede totali dell’Arca del Gusto e 419 Presìdi a livello nazionale, il volume calabrese fornisce una mappa dettagliata della biodiversità agroalimentare regionale, invitando pubblico e operatori a sostenere e preservare questi tesori culinari.
Con la sua presenza a Torino, la Calabria non solo mostra prodotti e sapori, ma promuove anche un messaggio più ampio: la difesa della biodiversità è imprescindibile per la salute del pianeta e per la continuità delle tradizioni gastronomiche. Il claim Biodiversity – Be Diversity riecheggia in ogni stand, degustazione e pagina dell’Atlante, ricordando a tutti i visitatori che la varietà è la chiave per un futuro alimentare sostenibile.



