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Scandalo dei fondi sportivi a Bisignano: più di 2,5 milioni in attesa

L’ex sindaco espone i ritardi su 2,5 milioni di euro di lavori sportivi a Bisignano, chiedendo documenti ufficiali.

Scandalo dei fondi sportivi a Bisignano: più di 2,5 milioni in attesa

Cinque anni dopo l’insediamento del sindaco Francesco Fucile, il centro calabrese di Bisignano vive una nuova accesa disputa politica riguardo le proprie infrastrutture sportive. L’ex primo cittadino, Umile Bisignano, ha presentato un bilancio critico dei fondi sportivi destinati a palazzetto e stadio, sostenendo che “parliamo di oltre 2,5 milioni di euro di interventi e non siamo più nel campo degli annunci, perché esistono gli atti”.

Palazzetto dello Sport: finanziamenti bloccati e stato dei luoghi

Il Palazzetto di Bisignano avrebbe dovuto beneficiare di un finanziamento superiore a 1,5 milioni di euro proveniente dal Fondo Sport e Periferie. Tuttavia, l’ex sindaco denuncia che la procedura di affidamento è ancora ferma nella fase di gara, più di 15 mesi dopo il primo avviso, con la scadenza delle offerte spostata a ottobre 2026. Oltre al ritardo burocratico, le immagini recenti mostrano l’interno dell’edificio ingombro di materiali e rifiuti voluminosi, sollevando interrogativi irrisolti sulla reale possibilità di utilizzo.

Procedura di gara e documentazione mancante

Bisignano sottolinea l’assenza di atti amministrativi definitive, ricordando che “esistono gli atti” e non semplici annunci. La mancanza di un bando chiaro e di una graduatoria rende impossibile verificare se le risorse siano state correttamente allocate, lasciando la cittadinanza nell’incertezza più totale.

Stadio comunale: mille euro di rigenerazione e dubbi sulla SCIA antincendio

Parallelamente, lo stadio comunale è al centro di un progetto di rigenerazione da un milione di euro. A giugno 2026, il sindaco Fucile aveva rassicurato la popolazione sui canali social, definendo la struttura “a norma e pronta per l’attività agonistica”. L’ex sindaco, tuttavia, ha portato alla luce che solo a metà settembre 2026 sono stati adottati gli atti per il pagamento dei diritti della SCIA di prevenzione incendi, sollevando dubbi sulla reale conformità normativa al momento dell’affermazione.

Domande sulla conformità normativa

Richiamando l’utilizzo dello stadio a luglio durante il Palio del Principe, Umile Bisignano ha chiesto: “Se il 5 giugno lo stadio veniva definito ‘a norma’, è legittimo chiedere quale fosse a quella data l’esatta situazione autorizzativa. Il palleggio può funzionare sui social, ma gli atti amministrativi richiedono qualche risposta in più”. La discrepanza tra le dichiarazioni pubbliche e le pratiche burocratiche alimenta il dibattito sulla trasparenza della giunta.

Impatto sulla comunità sportiva e richiesta di trasparenza

I ritardi hanno un effetto diretto sui giovani atleti, le famiglie e le società sportive locali, costrette a trasferte fuori dal comune con spese aggiuntive. L’ex sindaco ha minacciato possibili azioni legali, invitando l’attuale amministrazione a pubblicare tutta la documentazione: “Non mi interessa alimentare uno scontro personale, mi interessano gli atti. Se le domande sono infondate, l’Amministrazione pubblichi la documentazione. La politica può vivere di slogan, ma l’amministrazione deve vivere di risultati”.

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