Nel contesto del Piano Nazionale e Transnazionale Focus ‘Ndrangheta il Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha emanato un’ordinanza che ha dato il via a una serie di controlli su più fronti. L’iniziativa, approvata dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dalla dr.ssa Ester Libertini, ha coinvolto forze provenienti da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Polizia Locale.
Le attività si sono concentrate lungo le arterie principali del territorio, con la Polizia Stradale che ha effettuato controlli mirati su esercizi commerciali online e officine meccaniche. Il proprietario di un sito che vendeva veicoli usati è stato multato per 5.164,00 euro per esercizio abusivo, oltre a una sanzione di 308,00 euro per la tenuta irregolare del registro di carico e scarico. La stessa autorità ha disposto la sospensione dell’attività in attesa di una decisione definitiva sulla chiusura.
Controlli su officine e società di noleggio
Durante la perlustrazione di un’officina meccanica, gli ispettori hanno avviato accertamenti sulla documentazione dell’esercente, evidenziando la mancanza di registrazioni corrette. Un ulteriore caso ha riguardato un veicolo appartenente a una società di noleggio: le indagini hanno scoperto che il conducente indicato non era registrato sul portale previsto dalla normativa, configurando una violazione amministrativa.
Violazioni urbanistiche e sequestro di prodotti ittici
La Capitaneria di Porto e la Polizia Locale hanno ispezionato un locale adibito a ristorazione dove sono stati trovati circa 20 kg di prodotti ittici privi di documentazione di tracciabilità. Per questa irregolarità è stata comminata una sanzione di 2.000,00 euro e il sequestro del pescato. L’ispezione ha anche rivelato la presenza di una struttura extra-urbana – un dehors con tavoli, sedie e fioriere – installata senza le necessarie autorizzazioni. Sono stati rinvenuti impianti idrici, elettrici e di climatizzazione, dimostrando la funzionalità del luogo come vero esercizio di somministrazione, nonostante la mancanza di licenza.
Ulteriori accertamenti hanno mostrato che la pavimentazione pubblica era stata alterata: i tradizionali sampietrini sono stati rimossi e sostituiti da canalizzazioni interrate per gli impianti della struttura, configurando una fattispecie di manomissione del suolo pubblico. La documentazione presentata anni prima, valida per 180 giorni, era scaduta e le richieste di occupazione temporanea erano state respinte in via definitiva.
Nel complesso, le forze dell’ordine hanno controllato 497 persone – 100 con precedenti – e 238 veicoli, hanno effettuato 21 posti di blocco, ispezionato 3 esercizi commerciali e irrogato 3 sanzioni amministrative. Sono state contestate 2 violazioni al Codice della Strada con relativo fermo amministrativo di un veicolo e segnalati 3 casi di detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, per un totale di 1,33 grammi di hashish e 0,37 grammi di cocaina.



