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Riconteggio a Reggio Calabria: cambia la composizione del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio

Il riconteggio delle schede in tutte le 196 sezioni ha portato alla proclamazione il 12 giugno 2026 dei 32 consiglieri comunali di Reggio Calabria: la coalizione del sindaco Francesco Cannizzaro perde un seggio a favore della minoranza, con cambiamenti nei seggi di Alternativa Popolare e Forza Italia.

Riconteggio a Reggio Calabria: cambia la composizione del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio

Il 12 giugno 2026 si è svolta a Palazzo San Giorgio la cerimonia di proclamazione dei 32 consiglieri comunali eletti a Reggio Calabria. La formalizzazione degli eletti è arrivata dopo un ulteriore e accurato riconteggio delle schede provenienti da tutte le 196 sezioni cittadine, operazione che ha prodotto modifiche rispetto ai risultati iniziali.

La verifica ha portato a una leggera riorganizzazione degli equilibri all’interno dell’assemblea: la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco eletto Francesco Cannizzaro vede diminuire di un seggio la propria rappresentanza, che passa dai 24 seggi annunciati in precedenza a 23 seggimentre la minoranza sale a 9 seggi.

Variazioni puntuali nei seggi: Alternativa Popolare e Forza Italia

Le modifiche principali riguardano due liste specifiche. In primo luogo Alternativa Popolare perde il secondo seggio per una differenza di pochi voti: quel posto viene invece attribuito alla minoranza con l’ingresso di Saverio Pazzanocandidato sindaco del movimento La Strada. In secondo luogo, all’interno di Forza Italia si è verificato uno scambio interno alla lista: dopo il riconteggio il candidato Rocco Lascala si è assicurato il seggio superando per soli tre voti il collega Antonino Zimbalatti.

Impatto numerico sull’assetto del Consiglio

Questi aggiustamenti si traducono in numeri chiari: la maggioranza collegata a Cannizzaro entra in Consiglio con 23 seggimentre la minoranza ottiene 9 seggi. Tali cifre riflettono direttamente le preferenze espresse nelle 196 sezioni che sono state oggetto di nuova verifica, confermando come scarti ristretti possano cambiare la composizione dell’assemblea comunale.

Proclamazione ufficiale e procedure formali

La proclamazione degli eletti è stata firmata dal presidente del Tribunale di Reggio CalabriaGiuseppe Campagnache però ha precisato la salvaguardia su eventuali motivi di incandidabilità sopravvenuti: “fatte salve le eventuali sopravvenute o accertate motivi di incandidabilità successivamente alle operazioni relative alla presentazione delle candidature“, ha dichiarato durante la cerimonia. Alla manifestazione erano presenti, oltre a Campagna, il sindaco Francesco Cannizzaro e i vertici amministrativi del Comune.

Secondo quanto previsto dalle norme, il nuovo Consiglio comunale dovrà essere convocato dal sindaco entro il termine di 10 giorni dalla proclamazione, passaggio formale necessario per l’avvio dell’attività istituzionale della nuova assemblea.

Elenco degli eletti e riferimenti per gruppo

Di seguito i nomi che compongono la nuova maggioranza e la minoranza a Palazzo San Giorgio, così come dichiarati al momento della proclamazione: tra i rappresentanti della coalizione di Cannizzaro figurano Antonino Maiolino, Federico Andrea Milia, Giuseppe Eraclini, Paolo Paviglianiti, Rocco Lascala (Forza Italia), Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Giuseppe Colella, Manuela Iatì, Stefano Maria Vilasi (lista Cannizzaro Sindaco), Demetrio Marino, Serena Antonia Mangano, Giuseppe Bilardi, Daniela De Blasio (Fratelli d’Italia), Filomena Marialuisa Curatola, Marco Parisi, Filomena Iatì (Reggio Futura), Antonino Caridi, Giuseppe De Biasi (Lega), Massimo Antonino Ripepi (Alternativa Popolare), Mario Cardia (Noi Moderati), Carmine Miriam Pitasi (Insieme si può), Gianluca Califano (Azione).

Per la minoranza sono stati proclamati tra gli altri Mimmo Battaglia (Partito Democratico e candidato sindaco non eletto), Marcantonino Malara, Giuseppe Marino, Carmelo Versace (Partito Democratico), Carmelo Romeo (La Svolta), Demetrio Delfino (Alleanza Verdi Sinistra), Francesco Catalano (Reset), Filippo Quartuccio (Avanti – Casa Riformista) e Saverio Pazzano (La Strada).

La proclamazione del 12 giugno 2026 chiude una fase di verifica iniziata dopo lo scrutinio delle urne e il successivo riconteggio in alcune sezioni, operazioni che hanno avuto un impatto concreto sulla distribuzione dei seggi e sulle persone che siederanno a Palazzo San Giorgio nei prossimi anni.

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