Il Questore Renato Panvino ha voluto dare un segnale forte alla cittadinanza di Crotone intensificando le attività preventive della Polizia di Stato contro comportamenti persecutori e minacce alla sicurezza pubblica.
Ammonimenti per reati di stalking
Il primo provvedimento riguarda un uomo di 47 anni originario di Crotone, accusato di aver minacciato e insultato ripetutamente suo padre e la sorella. Le pressioni si sono estese anche nei pressi del locale gestito dalla donna, generando situazioni di tensione che avrebbero causato la perdita di numerosi clienti. Il comportamento sistematico è stato catalogato come stalking e ha portato all’emissione di un ammonimento formale.
Caso della moglie perseguitata
Il secondo ammonimento è stato rivolto a un cittadino di 35 anni che ha sottoposto la propria moglie a mesi di minacce, ingiurie e pressioni psicologiche, proseguendo anche dopo la separazione legale. Le intimidazioni più gravi – comprese minacce di morte – si sono verificati durante gli incontri legati alla gestione dei figli o alla vista della donna con il nuovo compagno. Anche questo episodio è stato trattato come stalking e ha comportato un ammonimento da parte dell’autorità.
Misure di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza
Su proposta del Questore, il Tribunale di Catanzaro ha disposto due misure di sorveglianza speciale. Il primo destinatario è un uomo di 57 anni residente nell’Isola di Capo Rizzuto, riconosciuto come esponente di una nota cosca di ’ndrangheta. Con precedenti per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, era già stato sottoposto a precedenti provvedimenti di prevenzione. L’ordinanza prevede un obbligo di soggiorno di cinque anni nel comune di residenza, oltre a divieti di uscita notturna e l’obbligo di presentarsi periodicamente presso gli uffici di Polizia.
Il caso del 42enne crotonese
Il secondo provvedimento coinvolge un cittadino di 42 anni già destinatario di un avviso orale del questore. Nonostante la precedente segnalazione, ha continuato a commettere reati quali spaccio di stupefacenti, lesioni personali, minacce aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale. Per questo soggetto è stato fissato un obbligo di soggiorno di due anni a Crotone, con prescrizioni analoghe a quelle del caso precedente: ricerca di un lavoro stabile, comunicazione del domicilio, divieto di uscire nelle ore serali e presentazione regolare alle autorità.
Altre iniziative della Divisione Anticrimine
Parallelamente, la Divisione Anticrimine della Questura di Crotone ha attuato la misura alternativa della libertà controllata per quattro persone condannate, in ottemperanza ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Un soggetto sottoposto al DASPO è stato inoltre denunciato alla Procura per non aver rispettato l’obbligo di presentarsi in Questura senza autorizzazione, violando le disposizioni del provvedimento.
Nel corso della giornata di l’11 ottobre 2026 gli agenti delle Volanti hanno identificato 166 persone di cui 33 con precedenti controllato 59 veicoli e effettuato verifiche domiciliari su soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale. L’operazione si colloca all’interno di un più ampio piano preventivo volto a rafforzare la sicurezza sia nei centri urbani sia nelle aree extraurbane della provincia.



