Tab Edizioni ha appena arricchito la sua collana Università con un titolo dedicato allo studio della regione più meridionale d’Italia. Il volume, intitolato Geografia amministrativa della Calabria. Potere e territorio: soggetti, interessi e forme della conflittualità, è pensato per ricercatori, docenti e studenti che vogliono approfondire le dinamiche tra spazio territoriale e organizzazione istituzionale. Pubblicato da un editore noto per i testi scientifici, il libro si colloca tra le pubblicazioni più attese del panorama accademico italiano nell’ultimo anno.
Un’analisi del mutamento amministrativo italiano
L’autore, Antonello Torchia, parte da un principio fondamentale: l’attuale assetto amministrativo italiano non è un dato cristallizzato ma è soggetto a cambiamenti. In particolare, la legge 56/2014 ha introdotto nuovi modelli di città metropolitane, ha ri-definito le province e ha favorito unioni e fusioni di comuni. Tuttavia, Torchia sottolinea che le trasformazioni non dipendono solo da disposizioni legislative: anche fattori fisici, infrastrutturali, sociali e politici giocano un ruolo cruciale nella ridefinizione delle mappe amministrative regionali.
Il ruolo della legge 56/2014 nella ristrutturazione territoriale
La normativa del 2014, citata più volte nel testo, ha rappresentato una svolta nell’approccio alla gestione del territorio italiano. Essa ha favorito la creazione di città metropolitane con poteri decisionali più ampi rispetto alle tradizionali province, spingendo verso una maggiore efficienza ma anche generando nuove forme di conflittualità tra enti locali. Il volume analizza casi specifici in cui la riunificazione di comuni ha comportato sia vantaggi economici sia resistenze da parte di popolazioni legate a identità storiche consolidate.
Calabria: un laboratorio di potere e interessi
Nel contesto meridionale, la Calabria emerge come un vero laboratorio di interazioni tra potere e territorio. Torchia ricostruisce il quadro storico-giuridico della regione, evidenziando come le decisioni amministrative abbiano influito su dinamiche di sviluppo e su tensioni sociali. Il libro mette in luce le diverse forme della conflittualità – dal contrasto tra aree montane e costiere alle divergenze tra interessi industriali e agrari – mostrando come la riorganizzazione regionale abbia prodotto nuove alleanze e rivalità tra attori istituzionali e non istituzionali.
Cittadini, comitati e associazioni: protagonisti locali
Un aspetto particolarmente originale dell’opera è l’attenzione rivolta ai cittadini e alle organizzazioni di base. Torchia descrive il ruolo dei comitati territoriali, delle associazioni culturali e dei gruppi di pressione che, nel corso degli ultimi decenni, hanno saputo influenzare le decisioni amministrative. Questi attori, spesso poco considerati dagli studi tradizionali, diventano per l’autore veri intermediari fra le istituzioni e le esigenze concrete del territorio, dimostrando come la geografia amministrativa sia, in pratica, una rete di relazioni dinamiche.
Il profilo dell’autore: da giornalista a studioso di territorio
Antonello Torchia non è un semplice accademico: è un giornalista professionista con una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e politica. Dopo aver pubblicato nel 2023 I rapporti tra Cina e Francia dal 1949 alla fine del bipolarismo (Santelli Editore), ha conseguito tre lauree magistrali – in Relazioni Internazionali (LM52), Scienze Geografiche (LM80) e in Economia e Commercio (vecchio ordinamento) – che gli consentono di affrontare le tematiche con una prospettiva multidisciplinare. Questa combinazione di competenze rende il volume una lettura imprescindibile per chi studia le intersezioni tra politica, economia e spazio territoriale.



