Il Comune di Catanzaro attraverso il Settore Igiene ambientale guidato dall’architetto Andrea Adelchi Ottaviano ha formalizzato, con la determina 2833/26 del 19 settembre, l’approvazione del progetto volto a delimitare, proteggere e rendere fruibili le dune di Giovino situate nella Riserva naturalistica omonima e nei pressi del torrente Castaci.
Dettagli della decisione della Conferenza dei servizi
La deliberazione è l’esito della Conferenza dei servizi tenutasi il 17 luglio, convocata dopo la presentazione del progetto da parte dell’Associazione di promozione sociale Dune presieduta da Ortensio Mendicino nell’aprile 2026. Il documento di progetto, privo di vincoli ostativi nel certificato di destinazione urbanistica, è stato esaminato da tutti gli Enti con competenza sul territorio.
Enti coinvolti e pareri raccolti
Tra i soggetti consultati figurano la Direzione regionale dell’Agenzia del demanio, il Servizio autonomo della Provincia di Catanzaro, la Sezione Demanio e Contenzioso della Capitaneria di porto di Crotone e la Soprintendenza per i Beni architettonici. Tutti hanno espresso un parere favorevole la Soprintendenza ha però aggiunto alcune prescrizioni per garantire la coerenza con il patrimonio culturale e ambientale.
Prescrizioni tecniche del progetto
Il verbale conclusivo, approvato dal dirigente Ottaviano, contiene tre indicazioni fondamentali. In primo luogo, la reintroduzione di specie vegetali deve avvenire sotto la supervisione di un agronomo qualificato e limitarsi a quelle storicamente presenti, in modo da mantenere l’armonia paesaggistica del sito.
Scelta delle specie vegetali
La selezione botanica è vincolata alla documentazione storica: solo piante la cui presenza è attestata nel passato locale potranno essere piantumate, evitando l’introduzione di esotiche che potrebbero alterare gli equilibri ecologici.
Ingegneria naturalistica e reversibilità
Tutti gli interventi devono essere ispirati all’ingegneria naturalistica prevedendo la piena reversibilità. Ciò significa che le opere – come i paletti di delimitazione e i percorsi pedonali – dovranno poter essere rimosse senza lasciare impatti permanenti sull’ambiente.
Caratteristiche della recinzione
La recinzione prevista sarà realizzata con paletti in legno e corda, senza finiture lucide, lasciando il legno al naturale. Un piano di manutenzione costante garantirà il decoro richiesto e la durata nel tempo degli elementi, conformemente alle prescrizioni della Soprintendenza.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di criticità evidenziate nella Pineta di Giovino dove l’abbandono, le strutture deteriorate e i rifiuti hanno ridotto la fruibilità dell’area. Le nuove opere puntano a invertire tale trend, offrendo un percorso sostenibile per i cittadini e un modello di gestione rispettosa dell’ambiente.



