Il 26 maggio 2026 una delegazione di Unindustria Calabria ha partecipato all’Assemblea nazionale di Confindustria a Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Guidata dal presidente regionale Aldo Ferrara e dal vicepresidente nazionale con delega per le politiche del Mezzogiorno Natale Mazzuca, la rappresentanza calabrese ha voluto sottolineare l’urgenza di misure concrete per sostenere le imprese del territorio.
La partecipazione è stata pensata come un segnale di impegno istituzionale e industriale: portare sul tavolo nazionale le esigenze di chi opera nel Sud significa richiedere strumenti di crescita, rapido accesso alle autorizzazioni e politiche energetiche sostenibili. In questa cornice la discussione ha toccato temi come energia, semplificazione, Zes Unica e il ruolo della politica industriale europea.
Le priorità indicate dalla delegazione
Al centro del discorso calabrese sono emerse alcune priorità chiare: la modernizzazione delle infrastrutture, la riduzione degli oneri amministrativi e il miglioramento dell’accesso al credito per favorire gli investimenti. Per i rappresentanti regionali la crescita passa anche attraverso la valorizzazione del capitale umano e la capacità delle imprese di aumentare scala e innovazione. Questo approccio mette insieme richieste concrete e una visione strategica per rafforzare la competitività territoriale rispetto ai mercati nazionali e internazionali.
Focus sulla semplificazione e sulle Zes
Nel corso dell’assemblea è stato richiamato il modello della Zes Unica come esempio di semplificazione amministrativa efficace: procedure più snelle e tempi certi per le autorizzazioni hanno prodotto risultati misurabili in termini di investimenti e occupazione. La delegazione calabrese ha sollecitato di estendere e consolidare questo approccio, ponendo l’accento sull’importanza di regole stabili e di strumenti che attraggano capitali verso il Mezzogiorno.
Il contesto nazionale ed europeo: rischi e proposte
L’intervento del presidente di Confindustria ha rilanciato un allarme più generale sulla deindustrializzazione e sulle difficoltà di competere in un mercato globale dominato da grandi economie manifatturiere. In questa cornice la delegazione calabrese ha condiviso la necessità di politiche energetiche e industriali coerenti a livello nazionale ed europeo, sollecitando misure che proteggano la base produttiva e promuovano investimenti strategici.
Energia, Ets e regole per la competitività
Tra le tematiche più calde è tornata la questione del Sistema Ets e del costo dell’energia, indicati come fattori che penalizzano le imprese manifatturiere. È stata ribadita la richiesta di interventi che salvaguardino la competitività, con proposte che spaziano da una revisione temporanea del meccanismo Ets all’accelerazione di infrastrutture energetiche industriali. Allo stesso tempo è stata evocata l’esigenza di diversificare le fonti e di valutare opzioni tecnologiche per ridurre il gap competitivo.
Impatto sociale: salari, lavoro e politiche fiscali
Un altro nodo centrale toccato durante i lavori riguarda le retribuzioni: l’abbassamento dei salari è stato riconosciuto come un freno alla domanda interna e alla capacità di trattenere i giovani. La delegazione e i rappresentanti nazionali hanno messo sul tavolo indicazioni per affrontare il problema con politiche di contesto, come incentivi agli investimenti, lotta ai contratti pirata e misure abitative, piuttosto che soluzioni esclusivamente contrattuali. Inoltre è stata proposta una revisione mirata delle detrazioni e delle agevolazioni per recuperare risorse da destinare a crescita, scuola e sanità.
Digitalizzazione e iperammortamento
Nel percorso di rilancio industriale è stata sottolineata l’importanza della digitalizzazione: ampliare gli incentivi per investimenti in software e cloud e riconoscere questi asset come leve fondamentali per l’adozione dell’intelligenza artificiale e per la competitività dei distretti produttivi.
Rappresentanza calabrese e il passo successivo
Alla delegazione di Unindustria Calabria, oltre ad Aldo Ferrara e Natale Mazzuca, hanno partecipato esponenti come Roberto Rugna, Antonino Tramontana, Alfredo Citrigno e rappresentanti delle Camere di Commercio e delle direzioni regionali. L’obiettivo condiviso è mantenere alta la presenza della Calabria nei tavoli decisionali per tradurre le priorità emerse in interventi concreti e duraturi.
Nel complesso l’assemblea ha offerto uno spazio in cui mettere in relazione istanze locali e scelte nazionali ed europee: la sfida ora è trasformare le proposte in programmi attuabili che combinino innovazione, infrastrutture e politiche energetiche sagge, così da restituire slancio all’industria del Mezzogiorno.



