Si è concluso, presso la sede della Prefettura di Catanzaro, il percorso educativo denominato Lo Stato, i cittadini e gli studenti, frutto della collaborazione tra la Prefettura, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’Ufficio scolastico provinciale, con il supporto delle Forze di Polizia territoriali. L’obiettivo principale è stato diffondere tra gli studenti delle classi terminali la cultura della legalità e l’attenzione verso le conseguenze di fenomeni come la contraffazione, il contrabbando, il riciclaggio e il traffico illecito di merci, sostanze, rifiuti, alimenti e farmaci non conformi.
Il progetto ha coinvolto direttamente le classi con una serie di incontri realizzati in diverse scuole della provincia, mirati anche a esplorare i rischi legati ai mercati digitali, ai siti internet e ai social network. Studenti e docenti hanno avuto modo di confrontarsi su casi concreti, strumenti di controllo e comportamenti di consumo responsabili, avvicinandosi a concetti tecnici come legalità economica e mercato nero.
Le scuole partecipanti e il lavoro svolto
Al progetto hanno preso parte istituti della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado, distribuiti sul territorio provinciale: per la prima categoria l’Istituto comprensivo Perri Pitagora Don Milani di Lamezia Terme, l’IC M. Squillace di Montepaone, l’IC Convitto Galluppi di Catanzaro e l’IC Vittorio De Seta – Sellia Marina – Soveria Simeri; per la seconda l’IIS E. Ferrari di Chiaravalle, l’IIS Rita Levi Montalcini di Sersale, il Polo tecnico professionale Rambaldi – De Fazio di Lamezia Terme, il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme e il Liceo Classico Galluppi di Catanzaro. In ogni istituto gli incontri hanno alternato lezioni frontali, laboratori e dibattiti con operatori delle istituzioni.
I prodotti creativi e il giudizio della commissione
Al termine delle attività gli studenti hanno realizzato elaborati multimediali e creativi come video, podcast, fumetti, articoli giornalistici, presentazioni e cortometraggi. Questi lavori sono stati esaminati da una commissione composta da rappresentanti delle istituzioni coinvolte, che ha valutato originalità, rigore informativo e capacità di comunicare i rischi connessi al fenomeno della contraffazione e al traffico illegale. L’approccio pratico alla comunicazione è stato fondamentale per misurare la comprensione dei temi da parte dei ragazzi.
Vincitori e motivazioni
Per la categoria delle scuole secondarie di primo grado la giuria ha premiato l’IC Vittorio De Seta – Sellia Marina – Soveria Simeri per un progetto basato su un video interdisciplinare che ha saputo unire aspetti informativi e creativi nell’affrontare la legalità e la contraffazione. Nella categoria delle scuole secondarie di secondo grado il riconoscimento è andato all’IIS Rita Levi Montalcini di Sersale con il video intitolato Doganiere per un giorno, apprezzato per la capacità di trattare in modo efficace temi complessi come il mercato nero, la criminalità organizzata, lo sfruttamento lavorativo e la responsabilità individuale nelle scelte di consumo.
Il premio e le prospettive formative
Gli alunni vincitori avranno l’opportunità di partecipare a una giornata formativa presso la sede operativa dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’aeroporto di Lamezia Terme. Qui potranno osservare da vicino le attività di controllo dedicate a merci, passeggeri, specie protette e beni culturali, comprendendo pratiche e strumenti impiegati nella lotta al traffico illecito. L’esperienza sul campo è pensata per trasformare la conoscenza teorica in competenza pratica e per consolidare il rapporto tra scuola e istituzioni.
Obiettivi a lungo termine
Il progetto intende consolidare una rete educativa che promuova sviluppi duraturi nella sensibilità civile dei giovani: prevenzione dei reati economici, acquisti consapevoli e uso critico dei canali digitali. Questo tipo di iniziativa rafforza il legame tra comunità scolastica e istituzioni e favorisce la nascita di idee concrete per prevenire fenomeni come il riciclaggio e il contrabbando, spiegati con linguaggi adatti ai ragazzi.
Il prefetto Castrese De Rosa ha espresso soddisfazione per l’impegno dimostrato da studenti, docenti e dirigenti, sottolineando come esperienze simili valorizzino le intuizioni personali e la progettualità innovative delle nuove generazioni. In conclusione, l’iniziativa rappresenta un modello replicabile di collaborazione istituzionale e di educazione civica che mira a preparare cittadini consapevoli e critici.