Un recente studio del Censis, presentato a gennaio 2026 in collaborazione con Lundbeck Italia, mette in luce una lacuna di conoscenza: il 63% degli italiani non riconosce il legame tra disturbi neurologici e disturbi mentali, pur avendo entrambi origine nello stesso organo. Per rispondere a questo deficit informativo, dal 20 al 23 maggio la città di Milano ospita in Piazza XXV Aprile la BrainSpace House, un’installazione gratuita pensata per tradurre concetti scientifici complessi in esperienze accessibili a pubblici diversi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo dichiarato di promuovere consapevolezza e prevenzione, avvicinando adulti e bambini alla cura del cervello attraverso strumenti immersivi: dalla realtà virtuale alla realtà aumentata, passando per contenuti interattivi e laboratori divulgativi. Il progetto si inserisce nel paradigma One Health, che interpreta il benessere come il risultato dell’interazione tra dimensione fisica, mentale, sociale e ambientale, e punta a diventare itinerante per raggiungere altre città italiane.
Il divario di conoscenza e le sue conseguenze
Il dato del 63% evidenzia un problema che non è solo informativo ma anche politico e sociale: secondo le stime riportate nelle presentazioni ufficiali, sono circa 20 milioni le persone colpite da patologie neurologiche e circa 10 milioni convivono con un disturbo mentale. Questo scenario sottolinea l’urgenza di una visione integrata della salute che riconosca il nesso tra mente e cervello e superi le storiche separazioni organizzative. Il vertice di salute pubblica oggi richiede interventi che vadano oltre l’assistenza acuta, focalizzandosi su diagnosi precoce, presa in carico continua e politiche di prevenzione capaci di ridurre l’impatto a lungo termine sulle famiglie e sul sistema sanitario nazionale.
Impatto su comunità e sistemi sanitari
Le conseguenze di questo gap di informazione ricadono sulla qualità di vita delle persone e sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Ridurre lo stigma e la disinformazione significa anche alleggerire i costi assistenziali e preservare l’autonomia dei pazienti. In questo contesto il Piano di azione nazionale per la salute mentale 2026-2030 mira a costruire modelli di cura più centrati sulla persona e ad integrare servizi, dando priorità a percorsi che accompagnino il cittadino lungo tutto l’arco della vita.
BrainSpace House: formato, contenuti e obiettivi pratici
La BrainSpace House propone un approccio esperienziale: installazioni immersive che combinano realtà virtuale, realtà aumentata e postazioni interattive per spiegare come abitudini, ambiente e relazioni influiscano sulla funzione cerebrale. L’installazione ospita inoltre i BrainSpace Talks, un ciclo di incontri aperti al pubblico (con registrazione consigliata) che coinvolge esperti della comunità medico-scientifica per affrontare temi che vanno dall’età evolutiva alla terza età, con un focus su prevenzione e diagnosi precoce.
Percorsi per tutte le età
Il percorso è stato pensato per essere fruibile sia dagli adulti sia dai più piccoli: attività didattiche dedicate ai bambini puntano a instillare già in giovane età l’importanza della educazione alla prevenzione, mentre moduli per gli adulti approfondiscono fattori di rischio, strategie di mantenimento del benessere cognitivo e strumenti di supporto alla famiglia. L’idea di rendere il progetto itinerante nasce proprio dalla necessità di raggiungere comunità diverse e ridurre le disuguaglianze informative sul territorio nazionale.
Ruolo delle istituzioni e delle aziende
La riuscita di un evento come BrainSpace House passa anche dall’impegno delle istituzioni locali e regionali: Regione Lombardia e il Comune di Milano hanno espresso sostegno all’iniziativa, sottolineando come investire nella prevenzione e nella digitalizzazione dei servizi rappresenti una scelta strategica per la sostenibilità sociale. Lundbeck Italia, con oltre 70 anni di esperienza dedicata alla salute del cervello, ha dichiarato che il progetto risponde a un impegno scientifico, sociale e culturale volto a favorire vicinanza e partecipazione sui temi neuroscientifici.
Verso modelli di cura integrati
Le amministrazioni locali ribadiscono la necessità di valorizzare la medicina di territorio e le sinergie tra ospedali, servizi e comunità per individuare precocemente i bisogni e garantire continuità di cura. Interventi che uniscono innovazione, ricerca e prossimità possono contribuire a rendere la salute del cervello una priorità strutturale di politica sanitaria, contrastando lo stigma e migliorando l’accesso a percorsi di diagnosi e trattamento tempestivi.
La BrainSpace House resta accessibile gratuitamente e rappresenta un tentativo concreto di portare la discussione sulla salute del cervello fuori dagli ambiti specialistici, stimolando consapevolezza, dialogo e partecipazione. L’invito per i cittadini è semplice: partecipare alle attività e ai talk per conoscere meglio i fattori che influenzano il benessere cognitivo e mentale e contribuire a una cultura della prevenzione più diffusa.



