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La seconda edizione del Pasta Fest anima Corso Giovanni Nicotera

Il festival ha unito street food, cucina d'autore e dibattiti culturali, mostrando il valore della pasta calabrese.

La seconda edizione del Pasta Fest anima Corso Giovanni Nicotera

Dal 29 al 31 ottobre la pedonale di Corso Giovanni Nicotera, nel cuore di lamezia terme, si è vestita di sapori e suoni grazie alla seconda edizione del Pasta Fest. Ideato da Roberto Talarico, l’evento ha proposto un itinerario di street food incentrato sulla pasta, arricchito da momenti di cucina d’autore e da una serie di talk culturali volti a far emergere il legame tra gastronomia, territorio e identità calabrese.

Il pubblico, composto da cittadini, famiglie e visitatori, ha potuto degustare ricette tradizionali e innovative, assistere a performance musicali dal vivo e partecipare a discussioni guidate dalla giornalista Mara Larussa. La presenza di media partner come Radio CRT ha garantito una copertura capillare, trasformando il percorso in un vero e proprio festival di cultura e convivialità.

Talk istituzionali e dibattiti culturali

Ogni sera alle 19:30 Mara Larussa ha condotto tavole rotonde che hanno coinvolto protagonisti di spicco del panorama regionale. Il 29 ottobre hanno preso parola Roberto Cosentino, dirigente del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, Francesco Esposito, presidente di Assogal, e Salvatore Astorino, presidente di Pastai Italia. Il 30 ottobre è intervenuta Annalisa Spinelli, assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, seguita dalla presentazione del libro “Tesori da scoprire – la cultura gastronomica tra luoghi storici e paesaggi calabresi” di Marisa Gigliotti. L’ultima serata ha visto Pietro Falvo, presidente di Unioncamere CZ-KR-VV, e Massimo Tigani Sava con il volume “L’Alberello Enotrio”, che ha approfondito le radici enogastronomiche della regione.

Questi incontri hanno messo in luce come il patrimonio gastronomico possa diventare un volano per il turismo e lo sviluppo locale, sottolineando l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, associazioni artigiane e imprese del settore.

Show cooking e proposte gastronomiche

Il palcoscenico culinario è stato animato da chef di fama regionale: Daniele Averta, Luigi Quintieri, Valentina Amato e Antonio Franzè hanno presentato piatti che esaltavano la versatilità della pasta. Tra le creazioni più applaudite vi sono le cortecce al ragù di maialino nero e caciocavallo, i cavatelli con baccalà, le tradizionali zuppe calabresi e le originali frittatine di pasta. Per chi desiderava chiudere in dolcezza, è stato proposto il “Pastamisù”, una reinterpretazione cremosa del classico dessert.

La partecipazione di pastifici e cantine calabresi partner ha conferito al festival una dimensione produttiva: i visitatori hanno potuto degustare non solo la pasta, ma anche i vini locali, evidenziando il rapporto sinergico tra questi due pilastri dell’enogastronomia regionale.

Impatto sulla città e prospettive future

Il Pasta Fest ha riunito in un unico spazio commercianti, artigiani, istituzioni e appassionati, contribuendo a valorizzare il centro storico di Lamezia Terme e a generare un notevole afflusso di turisti. La riuscita dell’edizione 2026 conferma la capacità dell’iniziativa di trasformare un alimento simbolo della tradizione in veicolo di narrazione culturale, coinvolgendo la cittadinanza in un’esperienza multisensoriale.

Gli organizzatori hanno espresso la volontà di mantenere viva la formula, puntando a nuove collaborazioni e a un ampliamento del programma per le prossime edizioni, con l’obiettivo di far conoscere sempre più a fondo la ricchezza gastronomica e artigianale della Calabria.

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