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Serata al Teatro Alikia: il Premio Radici celebra il Sud

A Cirò Marina il Premio Radici 2026 ha celebrato figure imprenditoriali, giornalistiche e culturali della Calabria, con tributi nazionali e internazionali.

Serata al Teatro Alikia: il Premio Radici celebra il Sud

Il Premio Radici è tornato il 24/10/2026 al Teatro Alikia di Cirò Marina (KR) per la sua nona edizione, promossa dall’associazione RADICI INTERNATIONAL sotto la guida della Presidente internazionale, la scrittrice Francesca Gallello, in collaborazione con la sezione cittadina presieduta dall’Avv. Michele Sabato e con VELIERO aps edizioni. La serata ha messo in scena un format di dialogo ravvicinato tra i protagonisti e il pubblico, sostenuto dalla regia tecnica del social media marketing affidata a Melania Guzzi. Lo sponsor ufficiale dell’evento è stato Tenuta Iuzzolini, realtà che ha avuto un ruolo sia simbolico sia pratico nel sostenere l’iniziativa.

L’atmosfera si è caratterizzata per momenti di grande intensità emotiva e per un respiro internazionale: la consigliera di Radici Mariasole Cavarretta ha letto messaggi di stima provenienti da diverse parti del mondo, testimoniando la rete di relazioni costruita dall’associazione. Tra i saluti ricevuti sono stati ricordati contributi da Los Angeles, dalla Corea del Sud, dalla Grecia e dall’Albania, con nomi che hanno consolidato il senso di comunità culturale oltre i confini nazionali.

Il format serale: il salotto del Teatro Alikia e il valore della narrazione

La scenografia ideata per la serata ha trasformato il palco in un vero e proprio salotto, dove i premiati si sono raccontati in dialoghi profondi con la Presidente Francesca Gallello e con il presidente di sezione Michele Sabato. Questa impostazione, sostenuta da proiezioni video e immagini curate tecnicamente, ha favorito un confronto intimo e diretto tra testimoni della vita culturale e imprenditoriale calabrese e il pubblico presente. L’uso di strumenti multimediali ha enfatizzato archivi visivi e passaggi salienti delle carriere premiate, creando una sequenza narrativa che ha alternato ricordi, successi e riflessioni sul futuro della regione.

I premiati e i riconoscimenti consegnati al palco

Domenico Maduli e la scommessa dell’imprenditoria crossmediale

Al Presidente del Gruppo Pubbliemme e fondatore di LaC Network, Domenico Maduli, è stato tributato un riconoscimento per la capacità di costruire una rete editoriale che parte dalla Calabria e proietta contenuti a livello nazionale e internazionale. Il premio ha sottolineato la concretezza di una visione imprenditoriale capace di creare occupazione e opportunità, esemplificando un modello di imprenditoria culturale che unisce identità territoriale e innovazione tecnologica.

Franco Laratta e il giornalismo dedicato al territorio

Il premio a Franco Laratta, Direttore Responsabile di LaC News24, ha celebrato un percorso professionale volto a raccontare il Mezzogiorno con passione e rigore. Sul palco sono state proiettate immagini dei format televisivi che hanno segnato il suo lavoro, tra cui programmi che esplorano borghi, memoria storica e le storie di comunità. Laratta è stato riconosciuto per aver contribuito a cambiare la percezione della Calabria attraverso un giornalismo d’impegno che valorizza le eccellenze locali.

Tributi alla memoria: Prof. Luigi Ruggiero e Anselmo Terminelli

Due momenti carichi di commozione hanno riguardato premi alla memoria. Il tributo al Prof. Luigi Ruggiero, docente e poeta, ha visto la partecipazione affettuosa della famiglia con la figlia Filomena e il nipotino sul palco, mentre il segretario di Radici Secondo Carlino ha letto poesie che hanno reso palpabile il peso culturale del lascito. Il riconoscimento dedicato ad Anselmo Terminelli ha ricordato la figura del giornalista originario di Cirò Marina, stimato per la sua professionalità nella cronaca vaticana e per la sua integrità intellettuale.

Tenuta Iuzzolini e il valore dell’enologia calabrese

Un premio speciale è stato attribuito alla Tenuta Iuzzolini per la sua capacità di trasformare i prodotti del territorio in ambasciatori di qualità sui mercati nazionali e internazionali. A ritirare il riconoscimento è stata la Prof.ssa Lucia Nicastri, che ha rappresentato l’impegno familiare volto alla tutela delle tradizioni enologiche e all’innovazione produttiva. Il gesto dello sponsor ha ribadito il legame tra patrimonio culturale e sviluppo economico locale.

Michele e Antonio Affidato: arte orafa e passaggio generazionale

Il Maestro orafa Michele Affidato e il figlio Antonio hanno ricevuto un riconoscimento per la loro attività artistica e imprenditoriale, che unisce arte sacra, collaborazioni con il Vaticano e creazioni per eventi internazionali come il Festival di Sanremo. La serata ha ospitato una sfilata con nove modelle che hanno indossato creazioni storiche della maison Affidato, suggellando il valore dell’alta artigianalità calabrese e il passaggio generazionale verso nuovi linguaggi della scultura e dell’oreficeria.

Altri premi hanno valorizzato settori fondamentali: riconoscimenti a professionisti della sanità come la Dott.ssa Letizia Tiano e il Dott. Antonio Vaccaro, onorificenze per la ricerca con la Dott.ssa Katia Grillone in oncologia traslazionale, e menzioni per figure del giornalismo e della letteratura come Vinicio Leonetti. Inoltre, è stata data visibilità all’educazione con il premio all’insegnante Teresa Caligiuri e alle iniziative di sostenibilità presentate dall’associazione Il Teorema della Sostenibilità APS.

La nona edizione del Premio Radici ha dunque riunito sul palco del Teatro Alikia istituzioni, imprese, artisti e famiglie, confermando la capacità dell’evento di raccontare una Calabria dinamica e dialogante con il mondo, sostenuta da una rete di relazioni nazionali e internazionali e dal contributo concreto di sponsor come Tenuta Iuzzolini.

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