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Colpo di mafia nella notte di Lattughelle: uccisa Silvana Sibarelli

Un violento assalto mafioso nella notte di Cassano all'Ionio lascia una vedova e un padre ferito.

Colpo di mafia nella notte di Lattughelle: uccisa Silvana Sibarelli

Le zone interne della calabria continuano a registrare episodi di violenza legata alla criminalità organizzata. Negli ultimi mesi, le autorità hanno denunciato una serie di sparatorie, intimidazioni e rappresaglie che hanno coinvolto famiglie considerate legate a gruppi mafiosi. In questo contesto, la notte di ieri ha subito un nuovo, drammatico capitolo.

Intorno alla mezzanotte, nella contrada Lattughelle, un agguato mafioso ha colpito l’abitazione di un uomo di 64 anni, identificato come Damiano Pepe. Il colpo è stato preciso, coordinato e ha avuto esito letale per la moglie, Silvana Sibarelli, mentre Pepe è rimasto gravemente ferito. L’attacco è stato definito dagli investigatori come “commando omicida”, suggerendo la presenza di più individui armati.

L’attacco a Lattughelle: dinamica dei fatti

Secondo le prime ricostruzioni, i aggressori si sono avvicinati all’abitazione di Pepe poco prima di scattare i colpi, sfruttando l’oscurità della notte per avvicinarsi senza essere notati. Le armi da fuoco sono state impiegate a tiro di precisione, colpendo la zona giorno dove la famiglia si trovava. Silvana Sibarelli, presente in casa al momento dell’attacco, è stata colpita mortalmente, mentre il marito ha riportato ferite multiple che hanno richiesto un pronto soccorso di emergenza.

Intervento dei Carabinieri di Cassano all’Ionio

Appena segnalata la sparatoria, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cassano all’Ionio. Gli agenti hanno messo in sicurezza la zona, raccolto le prove balistiche e avviato le prime operazioni di ricostruzione della dinamica. Sul posto sono state trovate numerose cartucce di calibro .38, testimonianza di un utilizzo di armi tipiche delle bande locali. I militari hanno inoltre effettuato la prima identificazione dei feriti, trasferendo Pepe in ospedale per le cure necessarie.

Indagini e ipotesi sulla criminalità organizzata

Le autorità giudiziarie hanno subito classificato la vittima, Damiano Pepe, come presunto elemento di spicco della criminalità organizzata della cosiddetta Sibaritide. Questa valutazione deriva da precedenti indagini che lo avevano inserito in una rete di traffico illecito e di gestione di attività vicine al territorio di Cassano all’Ionio. L’evento di questa notte sembra confermare la possibilità di una lotta di potere interna al gruppo, con una ragionevole ipotesi di vendetta o di rimozione di un capo.

Le forze dell’ordine, supportate dalla Procura, hanno dichiarato di aver avviato una squadra investigativa speciale per individuare i responsabili dell’attacco. In attesa di ulteriori sviluppi, gli inquirenti stanno analizzando i dati delle telecamere di sorveglianza disseminate nel quartiere, le testimonianze di eventuali testimoni e le comunicazioni intercettate nei giorni precedenti l’incidente.

Nel frattempo, la comunità di Lattughelle vive un momento di profonda tristezza e preoccupazione. La perdita di Silvana Sibarelli ha lasciato un vuoto in una famiglia già segnata da tensioni legali, mentre il ferimento di Damiano Pepe getta una luce oscura sul futuro della sua attività e sulla possibile escalation della violenza nella zona.

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